Segnalazioni

Blog Tour – Tutto Il Peso Di Una Caloria

Buon Pomeriggio Affezionati Lettori,

Paper Girl In a paper town vi porta una novità: un blog tour!

Sono lieta di ospitare qui sul blog la prima tappa del Blog Tour di “Tutto il peso di una caloria” di Sara Carnevale, edito da “Intrecci Edizioni”.

La prima tappa comprende la pubblicazione di un estratto e l’inaugurazione di un giveaway che trovate sul mio profilo instagram .

Detto questo, vi lascio alla lettura della scheda generale del libro e all’estratto.

Buona Lettura!


carnevale_cover_valido.jpgTitolo: Tutto il peso di una caloria

Autore: Sara Carnevale

Casa Editrice: Intrecci Edizioni

Genere: Romanzo di formazione

Pagine: 77

Sara Carnevale è nata a Viterbo nel 1989, si è laureata con Lode in Dietistica presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza e svolge la sua attività come libera professionista. In passato è stata consulente per il reparto di Riabilitazione Cardiologica Presidio Ospedaliero Salus Infirmorum. Ha vinto nel 2006 il concorso di poesia “Canto e Disincanto” sezione poesia ed è stata finalista del Premio Regionale Campiello Giovani XII edizione.


Trama:

Una mattina, all’improvviso, la vita di Paola viene sconvolta da un evento inaspettato: un infarto quasi ferma il suo cuore e le fa fare i conti con la sua obesità, troppo a lungo sottovalutata. Inizia così un percprso di riflessione e consapevolezza: se, da una parte, Paola non ricorda un solo periodo della sua vita in cui non abbia seguito una dieta, dall’altra, il ricovero in ospedale, nel reparto di Riabilitazione Cardiologica, rappresenterà l’occasione per seguire finalmente  una “dieta dell’anima”. Attraverso le pagine di un diario-confessione si snoda la storia di una donna che accetta di mettere in discussione la sua intra esistenza, nel tentativo di liberarsi dello scudo di grasso che le ha impedito di vivere a pieno. Si tratta di un cammino pieno di ostacoli e difficoltà, sempre in bilico tra passato e presente, proprio per questo ancora più emozionante e sorprendente.


Estratto: “Specchio Delle Mie Brame”

“Specchio specchio delle mie brame, che principessa vuoi essere nel reame? Vuoi vestirti dicolori sgargianti o nasconderti tra le pieghe di un abito? Anche oggi, figlia mia, ti ho visto farti questa domanda davanti allo specchio. E anche oggi hai annotato con scrupolosa precisione l’elenco dei tuoi difetti e delle cose che vorresti poter cambiare. Nella lista non hai lasciato nessuno spazio per il tuo bel sorriso che, quando esplode, mette in ridicolo una giornata di sole. Ma davanti allo specchio non potevi sorridere perché eri troppo preoccupata dai tuoi pensieri. Hai misurato centimetro per centimetro lo spazio tra le tue gambe, il volume della tua pancia e la forma del tuo bacino. Ti chiedi perché deve essere così ampio e non ricordi che per creare la vita serve spazio. Vorresti veder scomparire ogni centimetro che consideri inutile nell’architettura del tuo corpo, lo sogni senza curve, una lunga linea dritta che cancelli la paura di diventar donna. Lo so, ho avuto anche io paura di crescere.

Hai paura di non trovare la tua strada nel mondo, e di rimanere incastrata tra passi attaccati alle tue scarpe che non parlano di te. Che non esprimono ogni tuo piccolo desiderio. Quale strada è quella giusta, ti chiedi, e davanti hai mille strade. E mille consigli che proverai a seguire per non deludere chi ti guarda avanzare. Ti chiederai se un centimetro in più di pelle scoperta ti renderà solo un corpo da desiderare. Avrai la tentazione di scappare e nasconderti, di percorrere la strada in discesa per paura di sfidare la salita della tua ambizione. Questa vita richiede fatica come prezzo per la felicità. Lo so, perché anche io ancora lotto per non rinunciare a me stessa. Mi auguro che tu possa trovare il coraggio per scegliere, che tu possa sbagliare e avere la possibilità di restare a disperarti con le tue lacrime per cercare un nuovo inizio. Vorrei che tu fossi forte, così forte da non pensare di non avere un’altra possibilità. Vorrei che smettessi di annotare cosa non ti piace di te, e che iniziassi a godere di ogni centimetro del tuo corpo; figlia mia, solo uno ce ne viene concesso per provare a sentire. Non avere paura di sentire con tutta te stessa la vita che esplode e ti trafigge con i suoi dolori e le sue gioie. Stai dentro immersa nel fango, sporcati con gli sbagli, colleziona le soluzioni per i tuoi errori e, se non le troverai, lasciali come cicatrici da mostrare al nemico. Non sei perfetta e non lo sarai mai. Ama il tuo peccato e dimentica la colpa, non si vive di scelte sante. Cerca di perdonarti, perdona pure me per le parole che non saprò dirti. Perdona per prima anche se non ti aspetti di riuscirci, in questo gioco vincerai solo sorprendendo te stessa. Non lasciare che il cibo sia la sentenza che ti condanna. Non fare del tuo corpo il campo di battaglia su cui si sfideranno la tua identità e il senso del tuo andare. Lasciati crescere come un ramo che cerca la luce, sempre proteso verso l’alto, schivo delle tenebre. Sei una donna e come tale custodisci dentro di te un segreto che non sai ancora di avere, sai dare la vita ma non sai ancora prenderne a sufficienza per te. Prendere spazio con il tuo corpo, con la tua mente, con tutta l’armonia che saprai coltivare dentro e fuori da te. Ti guardi e non lo sai, ti guardi e pensi che potresti essere giusta solo se sparissero i tuoi fianchi. Ogni giorno ti chiedi se meriti di mangiare. Se meriti di essere amata. Pensi di poter resistere, e farlo ti fa provare una fragile forza. Sai che dovrai cedere, e se lo farai sarai persa nel tormento dei sensi di colpa per non saper resistere alle tentazioni. Il tuo animo è poco incline alle privazioni che da secoli torturano il corpo delle anime fragili. Alla fine cederai e, come me, penserai di non avere difese contro gli attacchi di fame che ti perseguiteranno. La fame sarà il tuo linguaggio per esprimere ciò che porti dentro e non sai comunicare con le parole. Avrai paura di non essere una brava figlia, di non essere brava a costruire relazioni con gli uomini, di non essere una buona madre, di indurre in tentazione senza libertà per i peccati. Spero che saprai andare oltre te stessa e i ruoli che troverai già pronti da indossare. Spero che camminerai con i tuoi sogni ben attaccati alla suola delle scarpe. E che saprai scavare alla ricerca di amore per te e per chi ti sarà accanto nella vita. Ma tu sei ancora davanti allo specchio e io resto in silenzio senza il coraggio di spezzare i tuoi pensieri e insegnarti a vivere. Tu sei lì e ti chiedi ancora chi vuoi essere, riflessa nello specchio, mentre io guardo te in silenzio, il mio riflesso più bello.”

– Tutto il peso di una caloria

Sara Carnevale


Vi lascio di seguito le altre tappe del Blog Tour. Non Mancate!

Blogtour_Carnevale.jpg

 

Vostra,

Consu Tiralongo

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