Recensioni

Helsinki – Dove il Punk si è fermato . -Jaroslav Rudiš

14-Rudis-punk-copertina.jpgTitolo: Helsinki, Dove Il Punk Si è Fermato

Autore: Jaroslav Rudiš

Casa Editrice: Poldi Libri

Genere: Narrativa Contemporane

Pagine: 303

Prezzo : 18,50€

Nato nel 1972 a Turnov, Boemia settentrionale, Jaroslav Rudiš è uno degli scrittori più originali della letteratura ceca post 1989. I suoi libri sono indissolubilmente legati alla Repubblica Ceca e alla Germania, paese nel quale Rudiš ha vissuto e attualmente vive. Sono inoltre caratterizzati da atmosfere agrodolci tipicamente wendersiane e dall’amore per la cultura underground, in particolare per la musica punk. In italiano, oltre a “Helsinki, dove il punk si è fermato”, è edito il suo romanzo più famoso, “Il cielo sotto Berlino” (Atmosphere Libri). Rudiš è anche autore dei testi del fumetto “Alois Nebel”, il cui adattamento cinematografico è stato presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2012.

rudis.jpg


Trama:

Ole è un ex punk quarantenne che gestisce un bar, l’Helsinki, in una città dell’ex Germania Est. La sua vita scorre monotona, scandita dalle chiacchiere con gli sgangherati avventori dell’Helsinki, ma soprattutto segnata dai ricordi della sua nebulosa vita passata. In particolare dall’incontro, avvenuto nel 1987, con una punk cecoslovacca, il cui diario completa i ricordi di Ole. Nel corso del romanzo, Ole si troverà, assieme al lettore, a rimettere assieme i frammenti di una vita che pensava di essersi lasciato alle spalle.


Opinione Personale:

“Helsinki – dove il punk si è fermato” di Jaroslav Rudiš, racconta la storia di due anti-eroi, Ole e Nancy, che si incontrano nel 1987 al concerto di un famoso gruppo punk, i Toten Hosen, e decidono di fuggire insieme in Occidente. Sfortunatamente, l’azione non ha successo e Ole cerca di trovare un modo per affrontare il proprio passato, analizzando il presente.

L’autore racconta la storia da due prospettive differenti: dal punto di vista di Nancy, le cui considerazioni sono riportate sotto forma di diario e sovrascritte con “Dalla Valle delle teste vuote“. Attraverso il diario di Nancy, vi troverete a viaggiare con lei in Cecoslovacchia alla fine degli anni 80, in un mondo desolato e grigio, senza alcuna guida e tantomeno sicurezza.

La realtà di Nancy rappresenta per lo più l’umore del tempo della fine di Chernobyl e la ribellione delle nuove generazioni in nome del punk. Insieme ai suoi amici ; Funus, Chaos e Maruma, intraprende una vita all’insegna della ribellione, che va al di là delle convenzioni sociali. Sceglie così di vivere reagendo continuamente ad esse. La sua vita diventa  un susseguirsi di interrogatori da parte dei poliziotti, risse e pestaggi.

“L’Occidente” e, in particolare la Polonia, con la sua società più aperta e moderna, diventa meta di fuga e emblema di assoluta libertà. I mondi di Nancy e Ole fatalmente si incrociano quando Nancy si reca a Pilsen per un concerto dei Toten Hosen.

Ole viene presentato come un ormai quarantenne ancora punk, sempre di cattivo umore e infastidito da tutto ciò che respira. Stanco delle delusioni ricevute, decide di non dedicare più le sue attenzioni alle donne poiché convinto che  la vita sia più facile senza di loro. In retrospettiva, Ole racconta la sua storia tra il passato, la gioventù e la ribellione che crescono nella Germania orientale. La sua vita ruota attorno al suo bar, l’ “Helsinki”, “l’ultimo pub fatiscente della città”. La sua famiglia è ormai composta per lo più dalle gente problematica che tra una boccale di birra e un bicchiere di vino condivide i suoi problemi con lui. Ragazzi come Frank, Dorm, o la giovane studentessa Lena.

punkesteuropabanner

Rudiš riesce a descrivere il divario generazionale di una gioventù ribelle nell’ex blocco orientale, con tutte le sue speranze e sogni, le sue paure e la sua ribellione contro le pareti visibili e invisibili del socialismo. Ma questo non è sufficiente per l’autore: con Lena e Eva, la figlia di Ole, mette in gioco anche una generazione che non ha esperienza di vita nel blocco sovietico, ma ricorda stranamente, nel nuovo sistema, lo smarrimento che era di Ole e Nancy. “Helsinki, dove il punk si è fermato” mette a confronto il problema della protesta giovanile in due momenti diversi: negli anni Ottanta, quando Ole finisce nelle mani della polizia per aver attraversato illegalmente il confine e viene buttato fuori dalla scuola, e ai nostri giorni, quando si tratta di un gesto di protesta nell’ambito dello spettacolo e della pubblicità. E se qualcuno protesta autenticamente come Eva, la figlia di Ole, che ama i tumulti insieme al suo gruppo di amici, la forma è estremamente auto-distruttiva e anarchica, ma non viene certo considerata straordinaria o audace.

Se i brani raccontati da Ole sono sostanziali, colloquiali e neutrali, con Nancy ci si avventura in una sottocultura slang, la scrittura è senza futuro e ricca di germanismi duri, il tutto rende il romanzo particolare ed estremamente reale.

Rudiš  presenta Eva nel manifesto “Bella gente“, per il quale l’autore ha scelto un’altra forma di elaborazione. Questa parte di 17 pagine, la cui inclusione è giustificata dalla contrapposizione delle reazioni alle ribellioni delle due protagoniste femminili, è su carta grigia e rallenta il ritmo del romanzo guidando il lettore attraverso un boschetto di metafore contestuali e anglicismi con un linguaggio particolarmente condensato, veloce, economico e generosamente moderno.

Tutti i dettagli colorati e luridi della storia, si fondono in una sensazione opprimente, che non è lontana dal letargo paralizzante del blocco sovietico.

“Helsinki – dove il punk si è fermato” è un romanzo che offre diversi spunti di riflessione riguardo alla società odierna, appare reale e, a tratti brutale come un pugno nello stomaco.

La traduzione di Tiziano Marasco è stata revisionata da Salvatore Marchese;  due delle anime della piccolissima Poldi Libri –  casa editrice del padovano, particolarmente sensibile alla letteratura ceca e slovacca. La pubblicazione è stata sostenuta dal Ministero della Cultura della Repubblica Ceca.

Stile: 7/10

Contenuto: 7/10

Piacevolezza: 7/10

Voto complessivo: 7/10

Buona lettura,

Consu

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...