Recensioni

At The World’s End. Wanted Pirates – Recensione

61pc5scp3sl._sx353_bo1,204,203,200_Titolo: At World’s End: Wanted Pirates

Autore: Sabrina Pennacchio

Casa editrice: WritersEditor

Genere: Storico/Avventura/Drammatico/Sentimentale

Data di Pubblicazione: 11 marzo 2018

Prezzo:15,00€

Link D’acquisto

Sabrina Pennacchio nasce a Villaricca (Napoli) il 10 febbraio del 1991. Costretta ad abbandonare gli studi di Arte e Moda all’età di quattordici anni, si dedica interamente alla sua più grande passione: la scrittura. Tutto ciò che è Arte fa parte di lei, tant’è che oltre alla scrittura ha una grande passione per il disegno. Grande amante del mondo anime e manga, si sbizzarrisce nel mondo dei cosplay e del canto. La passione per la scrittura nacque nel periodo in cui lasciò la scuola, e a quattordici anni scrisse la sua prima storia originale che divenne in seguito una saga, attualmente in fase di revisione.

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Trama:

XVIII Secolo – Oceano Atlantico

Alcuni narrano che Calico Jack, il più temuto fra tutti i pirati, sia stato giustiziato in Giamaica molti anni orsono; altri narrano, invece, che questi sia tornato dal mondo degli inferi dopo un accordo con Satana, per continuare a terrorizzare i mari indisturbato. Eppure, nonostante ciò che si vocifera, un giorno un uomo che tutti conoscono come il temuto Calico Jack, rivendica la taglia sulla sua testa, lanciandosi in uno spietato attacco alla nave della Marina Britannica, per rapire la figlia del generale di ritorno dai paesi d’oriente.


Citazioni

“Jean!” fece, alzandosi dal letto dandogli, con un cenno, il consenso di entrare. “Ho trovato quella vecchia pergamena e ci ho dato un’occhiata. Le regole dei pirati non sembrano poi tanto dure come invece sembra essere la loro vita.” Il giovane sospirò appena avvicinandosi a lei, per poi osare nel darle un flebile bacio sulla fronte “I pirati sono persone spietate e senza scrupoli, Marina. Rubano il denaro che trasportano le navi destinate al Re e derubano i giovani nobili che osano viaggiare nelle loro acque. Per non parlare dei Paesi che invadono, non facendosi alcun problema a saccheggiarli o mandarli in rovina.” “Non mi sembra, però, che il Re e la nobiltà siano tanto diversi, col popolo”.

Solo un uomo può aver escogitato tutto questo, l’unico che negli ultimi anni si sta divertendo a portare scompiglio nei mari”. Alzò lo sguardo verso l’uomo in questione: era lì, che rideva, in piedi sul ponte che univa la sua nave con quella dove vi erano il comandante e il generale; i capelli biondi, racchiusi in un codino, mossi dal vento e gli occhi verde foglia fieri e sicuri di sé. “Calico Jack, capitano della Tempesta dei Mari.”


Opinione Personale:

“At the Word’s End” romanzo d’esordio di Sabrina Pennacchio racconta la storia di Marina Chalotte , unica figlia del rispettato generale della marina britannica Robert Sourcouf ,in ritorno dai paesi orientali , in occasione del suo matrimonio con Jean Read. Protagonista indiscusso della storia presentata dalla Pennacchio, è la figura del temibile pirata Calico Jack e la sua ciurma tornata del regno degli inferi. La narrazione ruota intorno a questo personaggio attorno al quale aleggiano numerose leggende. L’intento del lettore sarà quello di scoprirechi è davvero Calico Jack e qual è il suo obiettivo.

Da bambina , ho sempre amato la figura del pirata, immaginavo di vivere infinite avventure trascorrendo ore ed ore fantasticando su filibustieri, mappe del tesoro e antichi misteri, alimentando, così, la mia immaginazione e la mia forte passione per i viaggi, ragion per cui quando mi è stata proposta la lettura di questo libro, ho subito accettato.

Protagonista femminile di questa storia è la bella Marina, figlia del noto generale dell’esercito britannico, che sta finalmente tornando a casa dopo anni trascorsi a studiare all’estero. Marina è un’inguaribile romantica nonché sognatrice e, tremendamente ingenua .

Il viaggio di ritorno in mare, riempie di gioia il cuore della ragazza che non vede l’ora di riabbracciare il suo anziano padre e il suo futuro sposo; Jean Read, un affascinante ufficiale della marina britannica che conosce sin dall’infanzia e che ricalca perfettamente l’immagine del gentiluomo. È giovane, brillante, premuroso , galante e stimato nel suo ambiente. Come ogni bravo ufficiale è pronto a fronteggiare ogni tipo di situazione, riuscendo a mantenere la calma anche in quelle più difficili, a tal punto da risultare alle volte, irritante, quasi finto, e, in più occasioni , poco umano.

La  vita  di Marina sembra procedere per il verso giusto: è ricca, bella e presto sarà la moglie di un uomo che tutte le donne le invidiano. Tutto è perfetto e nulla sembra poter rovinare questo equilibrio finchè la nave su cui viaggia viene attaccata dalla Tempesta dei Mari, il veliero di Calico Jack, il temibile pirata. Il sogno della giovane donna di poter riabbracciare il padre si infrange nel momento in cui Calico Jack la rende sua prigioniera e promette di liberarla solo in cambio dell’eliminazione della taglia che porta sulla testa.

Jack è il classico pirata la cui fama di uomo crudele e violento  lo precede . Tutti hanno sentito parlare di lui almeno una volta nella vita, imparando a temerlo. Le sue gesta sono soggetto di numerose leggende. È una figura circondata da un’aurea di mistero e dannazione.  Nessuno sa quali siano le sue vere origini né, tantomeno quali siano i suoi scheletri nell’armadio. Affascinante, ironico e a volte irriverente, si diverte a mettere Marina in situazioni imbarazzanti e, poco adatte ad una signora.  Ho ammirato molto la sua ostinazione, il suo coraggio e la sua sicurezza. Quando ha uno scopo niente e nessuno lo possono fermare. La sua figura è in netto contrasto con quella del futuro sposo di Marina ed è in pratica la sua antitesi: tanto Jean è ligio alle regole e all’etichetta, tanto Calico Jack se ne infischia e compie misfatti senza curarsi troppo delle conseguenze.

La vita di Marina cambia bruscamente e il suo futuro radioso sembra quasi irraggiungibile. Se vuole cavarsela, però, dovrà imparare in fretta ad affilare le unghie e trovare un modo per convivere con gli uomini rozzi che fanno parte della ciurma di Calico Jack.

Ben presto Jack capirà che Charlotte non è come tutte le ragazzine nobili e viziate. La sua presenza farà riaffiorare vecchi demoni del passato e, riuscirà a piegare alla forza dei sentimenti anche il temibile Calico Jack che si renderà conto di desiderarla più della sua amata vendetta travestita da libertà.

“At the World’s end” è ricerca di sé nonché evoluzione e cambiamento.

Marina si ritroverà a dover compiere una scelta importante;  vivere una vita sicura in quel mondo agiato in cui è nata assieme all’uomo che conosce da tutta la vita oppure una vita senza alcuna certezza all’insegna dell’avventura?

L’autrice sceglie di usare uno stile corale per narrare la vicenda ; scelta che ho molto apprezzato in quanto, offre al lettore la possibilità di immedesimarsi nella vicenda e di avere una visione completa degli eventi per poterne comprendere appieno gli sviluppi.

Lo stile della Pennacchio è distinto ed innovativo. “At the world’s end” si legge velocemente in quanto la narrazione scorre fluida e incalzante, senza mai risultare ridondante e noiosa. Non vi sono troppe descrizioni volte a rallentare la lettura, viene lasciato molto spazio d’immaginazione al lettore.

Il romanzo d’esordio della Pennacchio si presenta come uno storico-avventuroso nel quale  la componente romantica è presente, ma in minima parte. Non è, quindi, un “romance” nel senso più classico del termine.

Il background storico è molto interessante, anche se l’autrice ammette, nelle appendici a fine romanzo, di essersi presa alcune libertà. La vicenda di At world’s end è ambientata nei primi anni di regno della regina Vittoria, in un periodo in cui la sovrana non aveva ancora acquisito  pieni poteri e l’Inghilterra era governata dalla madre di quest’ultima in qualità di reggente, fino al compimento della maggiore età di Vittoria.

Ho molto apprezzato  la descrizione degli intrighi politici e di corte, anche se vi è ben poco di veritiero e, molto si deve alla fervida immaginazione dell’autrice. La Pennacchio è riuscita a farmi amare i suoi personaggi a tal punto da spingermi a fare una ricerca su di essi, con conseguente scoperta della veridicità del mio personaggio preferito; Calico Jack , pirata realmente esistito nei secoli antecedenti a quello scelto per l’ambientazione di “At the world’s end”.

At World’s End: Wanted Pirates è davvero molte cose: ricerca di sé, un tuffo nella storia ma da un trampolino narrativo differente, un’avventura dietro l’altra che nasconde una crescita e, conseguente maturità  dei personaggi, un finale per nulla scontato . Un esordio letterario, quello della Pennacchio, che possiede davvero tutto; amore, avventura, tradimento, morte, storia e fantasia e che per questo, è promosso dalla vostra Paper Girl a pieni voti.

Stile: 8/10

Contenuto: 8/10

Piacevolezza: 8/10

Voto Complessivo: 8/10

Buona lettura!

Consu Tiralongo

 

 

 

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