Recensioni

La Revisione – Recensione

la revisone.jpg TITOLO: La revisione

AUTORI:  Federico Leva e Christian Pastore

CASA EDITRICE: Mondadori

DATA D’USCITA:  4 Giugno 2019

GENERE: Narrativa Contemporanea, romanzo epistolare, thriller

PAGINE: 252

CHRISTIAN PASTORE collabora con alcune fra le più note case editrici italiane come consulente e traduttore. Per il resto, al pari del suo romanzo d’esordio (Senza amare andare sul mare, Frassinelli 2017), è difficilmente classificabile.

FEDERICO LEVA vive, scrive e traduce in Europa. Prima de La revisione, ha pubblicato, tra gli altri, Serotonina, Il punto della situazione, Kaszuby, Notte di nozze e Pioggia.


Trama:

Quando Tito Sperla riceve la prima mail Orazio Cinabro, grande romanziere scomparso dalla scena letteraria da moltissimi anni, non crede ai suoi occhi. E ancor meno crede a quello che legge,

quando Cinabro gli rivela di aver ricevuto da un amico editore “La purezza”, il romanzo che Sperla da anni tenta faticosamente, e senza successo di far pubblicare, e di averlo trovato bellissimo.

Non solo: Cinabro ha individuato nel libro di Sperla alcuni margini di miglioramento, si offre di fargli da editor, e di aiutarlo a perfezionare il romanzo, in vista della pubblicazione.

Sperla accetta con entusiasmo, e inizia così un serrato carteggio tra i due, che però a un certo punto comincia a prendere una strana piega. Cinabro diventa via più scontroso, irritato e irritante, a volte offensivo, nei confronti del giovane discepolo.

Qualcosa, nel rapporto tra i due, sta cambiando.

Sperla non se ne accorge, o forse non vuole accorgersene. Ma il lettore comincia a capire che dietro i cambiamenti di tono di Cinabro c’è qualcosa di più degli umori ballerini di un vecchio bilioso.


Citazioni Preferite:

“ Prima che sia lei a chiedermelo, voglio inoltre informarla che per quanto riguarda il modo di procedere, in questa nostra collaborazione tutto dovrà avvenire tramite posta elettronica, giacché in primo luogo io non faccio uso di telefono o applicazioni VoIP, e in secondo luogo, motivazione precipua, non voglio lasciar nulla all’improvvisazione del parlato. Scrivendo, inoltre, non potranno esserci incomprensioni, travisamenti, o superflue divagazioni. “

“Avrei preferito non sapere nulla, limitarmi a discettare della sua opera, purtroppo però devo fare i conti con il suo ostentato protagonismo. Le sue continue digressioni, una vera e propria incontinenza solipsistica, m’impongono di sollecitarle qualche informazione biografica supplementare. “


Opinione Personale:

La Revisione è il giallo epistolare che cambierà la vostra estate. La soluzione migliore per trascorrere queste calde giornate estive è sicuramente rappresentata dalla lettura di un buon libro, il mio consiglio personale ricade questa volta su “La Revisione” di Federico Leva e Christian Pastore  che stravolgerà la vostra idea di thriller.

La revisione è un’opera originalissima dalla trama inaspettata e lo svolgimento ancor più innovativo. Il romanzo ha inizio con un epilogo: quello de La purezza romanzo d’esordio di Tito Sperla, autore sconosciuto al mondo editoriale che prova in tutti i modi a proporlo sul mercato, ottenendo però scarsi risultati. Una donna si reca in commissariato il sedici di agosto quando la città è deserta e nessuno all’interno del commissariato ha voglia di ascoltarla. La donna ha una storia da raccontare e soprattutto da far leggere: si tratta di una strana testimonianza riguardante l’esplosione di una palazzina avvenuta qualche giorno prima a causa di una fuga di gas. L’esplosione ha provocato delle vittime, tra le quali, appunto, l’autore della suddetta opera: “La purezza”. Ida, questo il nome della donna, è la ex compagna di Tito, l’aspirante scrittore, ed è venuta in possesso della corrispondenza che il suo compagno ha avuto negli ultimi tempi con uno scrittore, noto al pubblico per alcune pubblicazioni ma ormai scomparso dal mondo editoriale.

Il resto del romanzo è costituito  proprio da questa corrispondenza che designa le personalità eccentriche di due uomini diversi ma simili e pazzi ognuno a modo proprio. Cinabro è venuto in possesso dell’opera di Tito e,  positivamente colpito dal suo talento decide di aiutarlo, fornendogli mail dopo mail, dei suggerimenti che dovrebbero rendere la sua opera  adatta alla pubblicazione. Peccato che le mail finiscano per parlare davvero poco del romanzo in questione e diventino uno scambio tra due pazzi, o per lo meno, tra un pazzo conclamato e un uomo che decide di assecondare tale pazzia a suon di consigli e medicinali. Una corrispondenza che si fa sempre più inquietante fino ad arrivare alla presentazione della parcella da parte di Cinabro… Un conto da pagare tutt’altro che economico.

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La Revisione si presenta come un romanzo epistolare la cui particolarità è rappresentata dal fatto che la narrazione inizia dall’epilogo e si sviluppa a ritroso in un goliardico, sarcastico e poi sempre più cattivo carteggio tra i due protagonisti. Il primo è uno scrittore ormai in pensione: Cinabro che appare truce, vecchio e abbruttito dall’isolamento e dall’alcool. L’altro invece è uno scrittore agli esordi: Tito che in cerca di rassicurazioni chiede ingenuamente consiglio a Cinabro riguardo alla sua opera prima.  Tito in  un primo momento sembra rappresentare l’antitesi di Cinabro, a  metà della storia però qualcosa inizia e cambiare e lui ne diventa quasi la copia esatta.

 Proseguendo con la lettura ci si accorge rapidamente di trovarsi di fronte a un romanzo che, senza essere pretenzioso e senza alcun compiacimento risulta essere davvero originale, avvincente e spiazzante, nel quale si racconta di una particolarissima indagine che in realtà funge da cornice al vero cuore della storia.

Scritto a quattro mani da due autori il cui stile narrativo risulta essere particolare almeno quanto l’intreccio da loro ideato, “La revisione” è  un’opera sorprendente che si presenta come un intrigante giallo letterario: un romanzo raffinato e sapientemente costruito e allo stesso tempo una satira abrasiva della società culturale italiana, dei suoi pregiudizi, dei suoi tic, dei suoi luoghi comuni.

 Tito Sperla è un aspirante scrittore il cui libro viene più volte rifiutato dagli editori poiché ritenuto non pubblicabile. Quando riceve la mail di Orazio Cinabro, uno scrittore famoso ma che si è reso invisibile al suo pubblico, resta interdetto.

Nella mail Cinabro si complimenta con l’esordiente affermando di aver apprezzato molto la sua opera che ha però  bisogno di una limatura e di alcune revisioni, offrendosi dispensatore di consigli per presentarlo al pubblico nel migliore dei modi. Inizia così uno scambio epistolare in cui Cinabro si improvvisa guida di Sperla e quest’ultimo lo venera come un maestro e da lui tenta di apprendere  quanto più possibile.

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 Man mano però che prosegue lo scambio di mail, qualcosa tra i due cambia poiché Cinabro diventa spigoloso, collerico, irascibile e arriva persino ad utilizzare un tono offensivo nei confronti del giovane.

Sperla inizialmente non se ne rende conto ma c’è qualcosa che sta facendo cambiare l’atteggiamento del maestro, qualcosa che il lettore scoprirà e di cui  rimarrà estremamente sorpreso.

Lo stile narrativo dei due autori rappresenta la colonna portante di questo libro: elegante e ricercato. Nulla è lasciato al caso, tutto è curato nei minimi particolari.

Orazio Cinabro e Tito Sperla condividono non solo l’universo letterario di cui entrambi fanno parte seppur in modi del tutto differenti, persino una certa complicità e affinità caratteriale che tuttavia mai si trasformerà in solida amicizia, piuttosto in conflitto che si sviluppa attraverso una fitta e assidua serie di curiose corrispondenze.

Tito Sperla, inesperto e impulsivo, non è meno eccentrico del suo mentore, lo rivela l’uso di avverbi non consueti o di aggettivi dall’ortografia approssimativa.

 Si rivela necessario un lavoro massiccio sullo scritto dell’esordiente, una revisione radicale che va oltre la grammatica, la sintassi e l’analisi del periodo. Inizia quindi uno scambio di mail, di sfoghi e di confidenze, nelle quali i due protagonisti si studiano a vicenda, in cui spesso i toni precipitano e degenerano in maniera sconcertante e sgradevole.

Un altro genere di rapporto speculare coinvolge entrambi, quello che lega l’autore e la sua opera.

Gli scrittori non andrebbero mai incontrati, possono essere incongruenti rispetto all’opera, o non corrispondervi affatto. L’opera stessa ne risente risultando falsa o contraffatta. La revisione, allora, non riguarda soltanto il testo ma soprattutto la persona dell’autore chiamato a lavorare su di sé per essere in grado di capire i consigli e l’aiuto elargiti.

Si richiede, a conti fatti, il considerevole impegno di Tito Sperla su più fronti, su se stesso e sulla propria opera. La revisione per sua natura non ammette indebite manomissioni esterne, il legame tra autore e opera deve mantenersi integro e veritiero.

 

Se il romanzo si intitola La purezza, è inammissibile che l’autore sia lungi dal rappresentarla. Tanto vale aggiustare il tiro e adeguare l’opera al ritratto effettivo di chi l’ha scritta diventando così  La putredine, affinché l’opera stessa  rappresenti «uno spietato ma autentico specchio dell’inesorabile deriva del mondo».

Il discorso si amplia su vasta scala, si estende alla pluralità di universi narrativi, nel tempo e nel luogo del racconto, non solo nel romanzo “La purezza” che si trova inconsapevolmente dentro il romanzo La revisione diventandone fulcro attorno al quale si sviluppa la narrazione, tra caos e ordine che si rincorrono riannodando e disfacendo sensi, sovrasensi e connessioni. computer-book

Geniale, a mio avviso, la copertina scelta dalla Mondadori, dove due libri fanno baruffa tra loro, rappresentando al meglio il geniale intreccio ideato dai due autori.

La Revisione è un romanzo originale che già dalle prime pagine riesce a conquistare poiché scritto a regola d’arte. Ciò che più sorprende de La Revisione è la sensazione che il mistero sia  ovunque, in una frase, nella punteggiatura, nei font, nei personaggi e nel clima di grande tensione che viene magistralmente creato da Federico Leva e Christian Pastore.

Stile: 8/10

Contenuto: 8/10

Piacevolezza: 8/10

Voto complessivo: 8/10

Consuelo Tiralongo

 

 

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