Pubblicato in: LifeStyle

La Notte Dei Desideri…

Sto per raccontarvi una breve storia triste, la mia…

10 Agosto, San Lorenzo, La notte delle stelle, la notte dei desideri e chi più ne ha più ne metta. Un giorno, un semplice giorno, uno solo, per cui tutti iniziano a prepararsi già agli inizi di Giugno. Si, perché “Estate” per i meridionali, ha un solo significato :”10 Agosto”, la notte delle follie.

Così iniziano i preparativi. Fai in modo di perdere 10 kg prima di questo famoso 10 Agosto in modo da non sembrare eccessivamente obesa sotto i raggi della luna, mentre balli in bikini e ti riempi di schiuma durante il consueto schiuma party che si tiene in spiaggia con regolarità annuale e, magari, perché no, per provare a fare colpo, forse… dopotutto, una volta tanto..

Compri un nuovo bikini che sia accattivante ma che al tempo stesso, non sembri volgare, mission impossible. Ragion per cui la ricerca inizia già agli inizi di luglio e si conclude il 9 Agosto più che altro per disperazione e, non perchè si ha effetivamente trovato il modello giusto

Alla fine di Maggio, inizi ad andare a mare, ad esporti ai raggi solari sperando che la tua pelle acquisisca un bel color mogano e che durante il 10 Agosto, non sembri un’aragosta lessa o che proprio il giorno di San Lorenzo, per questo tuo strano desiderio di assomigliare ad un africano, non prenda un’insolazione che ti costringa poi, a rimanere a casa con la febbre a 40.

Agli inizi Luglio, cominci a tastare il terreno con i tuoi genitori. Parli loro, accennando in modo allusorio a questo benedetto schiuma party al quale, lo scorso anno non ti hanno mandato poiché troppo pericoloso. Per un mese intero fai in modo di non litigare con loro. Acconsenti a tutte, e dico tutte, le loro richieste folli. Diventi una donna di casa professionista, specializzata nel lavare i bagni di casa e nel rifare i letti con regolarità giornaliera e, alla fine, sganci la bomba.

“Mamma, papà, vista la maturità dimostrata in questo periodo, mi chiedevo se fosse possibile, andare allo schiuma party in spiaggia”. Loro si guardano perplessi ma, alla fine li tieni in pugno poiché anche loro sono consapevoli che per più di un mese, hai fatto loro da schiavetta. Alla fine, cedono. Ritirata alle 3. Non si dorme in spiaggia signorinella. Avresti voluto trascorrere la notte in spiaggia, ma va benissimo anche così. Apparentemente non ci sono più ostacoli. Chiami la tua migliore amica in tono trionfante e vi mettete d’accordo per i preparativi, ignare che la sfiga è sempre dietro l’angolo.

Tutto è pronto. Finalmente questo benedetto 10 Agosto arriva. Le persone normali, si organizzano in comitiva. Ma poi ci sei tu, che,

1). Non hai una comitiva poiché asociale fin dalla nascita e, oserei dire dal concepimento.

2). L’unica persona con cui esci è quella Santa della tua migliore amica che ti sopporta da 12 anni.

Così, eccitate all’idea di quello che succederà quella notte, decidete di andare a mare durante il giorno, per migliorare la vostra abbronzatura da aragosta lessa. Compare una macchia rossa sul collo della vostra amica che sembra espandersi su tutto il resto del corpo, ma non ci fate caso.

Tornate a casa abbastanza presto poiché non volete che qualcosa vada storto, ignare che, purtroppo, il danno è già stato fatto. Alle 4 del pomeriggio arriva il messaggio. Un eritema solare. Febbre a 40. Stasera non si esce. E tu immediatamente ti lasci andare alla disperazione. Maledicendo la tua migliore amica per non essersi portata la crema solare, protezione 50.

IMG_20170816_135344_600

(Si, è davvero lo screen della nostra conversazione).

La sfiga ha vinto ancora una volta. Non c’è nulla da fare tesoro, sei proprio nata sfigata. Rassegnati.

Vai a fare jogging e vedi questo spettacolo…

20729231_10212515679878613_9041797580831538126_n

Le lacrime ritornano a sgorgare dai tuoi occhi. Pensi che probabilmente non è neanche colpa della tua amica poiché se tu non fossi così dannatamente asociale e insopportabile, magari adesso il problema non persisterebbe. Ma il problema c’è. Persiste, eccome.

Alla fine trascorri la notte delle stelle a guardare la tv e ad ascoltare le canzoni di Gigi D’alessio mentre guardi su instagram le storie dei tuoi conoscenti che stanno facendo baldoria in spiaggia, e ti riprometti di non andare a mare il prossimo anno, fino alla sera del 10 Agosto perché, ragazzi, se questa non è sfiga… io non so proprio cosa sia…

Breve storia triste.

Fine.

ps: Non penso ci sia bisogno di specificarlo ma, questa è davvero la storia del mio “10 Agosto 2017” raccontata in forma ironica, poichè, se non la si prende ironicamente allora…

Ho utilizzato appositamente le foto reali della Notte dei desideri di Avola, la mia città e lo screen della mia conversazione in fase “disperazione” con la mia best ahah.

Prendiamola sul ridere vah… fatevi due risate insieme a me.

Spero che l’articolo vi sia piaciuto, seppur con un pochino di ritardo. Alla prossima,

Vostra

Consu

Annunci
Pubblicato in: Recensioni

The Tower. Il Millesimo Piano

Titolo: The Tower. Il millesimo piano71Wbu+MdeAL.jpg

Autore: Katharine Mcgee

Casa Editrice: Piemme

Genere: Distopico

Pagine: 463

Katharine McGee è nata in Texas, laureata in Letteratura Inglese e Francese a Princeton, ha concluso gli studi con un MBA a Stanford. È durante gli anni vissuti nel minuscolo appartamento di New York che ha cominciato a fantasticare sui grattacieli e a scrivere . questo è il suo romanzo d’esordio, un successo annunciato, entrato direttamente al secondo posto della classifica bestseller del  New York Times alla sua uscita negli stati uniti. katharine-mcgee-10-author.jpg


Manhattan, 2118. New York è diventata una torre di mille piani, ma le persone non sono cambiate: tutti vogliono qualcosa, e tutti hanno qualcosa da perdere. La spregiudicata Leda, che brama una droga che non avrebbe mai dovuto provare e un ragazzo che non avrebbe mai dovuto toccare.

La viziata Eris, che dopo aver perso tutto in un istante vuole risalire, ma presto comincerà a chiedersi quale sia veramente il suo posto. L’intraprendente Rylin, che un lavoro ai piani alti trascinerà in un mondo – e in una relazione – mai immaginati: la nuova vita le costerà quella vecchia? Il geniale Watt, che può arrivare ai segreti di ciascuno e, quando viene assunto per spiare una ragazza, si troverà imprigionato in una rete di bugie.

E sopra tutti, al millesimo piano del Tower, vive Avery, disegnata geneticamente per essere perfetta. La ragazza che sembra avere ogni cosa, tormentata dall’unica che non dovrebbe nemmeno desiderare[UNSET].png


“Più in alto arrivi, più in basso cadrai.”

“La musica e le risate si stavano affievolendo al millesimo piano, la festa giungeva lentamente al termine e anche gli ospiti più resistenti barcollavano verso gli ascensori per scendere nei loro appartamenti. Le ampie finestre che andavano dal pavimento al soffitto erano quadrati di vellutata oscurità, ma in lontananza il sole stava sorgendo e tingeva l’orizzonte di rosa pallido venato di una sfumatura d’oro luccicante.

All’improvviso un urlo lacerò il silenzio, mentre una ragazza cadeva verso terra, il corpo che fendeva l’aria fresca del primo mattino.

In meno di tre minuti la ragazza si sarebbe schiantata sull’implacabile cemento della East Avenue.

Quando il sorvegliante trovò quel che restava del suo corpo, l’unica cosa che sapeva era che quella ragazza era la prima persona a cadere dal Tower nei venticinque anni da che era stato costruito. Non sapeva chi fosse, né come fosse riuscita a uscire all’aperto. Non sapeva se fosse caduta o fosse stata spinta o se, schiacciata dal peso di oscuri segreti, avesse deciso di saltar giù. “


Buonasera carissimi lettori,

dopo un mese di meritata pausa, il blog ritorna attivo con la recensione del romanzo d’esordio della brillante Katharine McGee.

“The Tower. Il millesimo piano” è il primo capitolo di una serie. Al momento, è ben noto solo il titolo del secondo libro uscito finora solo in lingua originale negli USA : “The Dazzling Heights”.

The Tower di Katharine McGee colpisce subito per la sua copertina dai colori accattivanti in cui spicca una torre dorata su uno sfondo nero come la notte.

La storia si svolge all’interno del Tower, un imponente edificio di ben mille piani che racchiude in sé, in uno scenario futuristico e distopico, la città di New York. Il Tower è organizzato in piani secondo il reddito dei cittadini. Ai piani bassi, denominati  “downtown“ vi sono i cittadini meno abbienti. Ai  piani intermedi, i “midtown”, risiedono  i benestanti e, alla fine, ai piani alti, gli “uptown”  risiedono  i cittadini con il reddito più alto, possessori delle tecnologie più avanzate e di ogni sorta di lusso.

La narrazione inizia con la caduta di una giovane donna dal millesimo piano, il più alto.  Iniziamo così a conoscere le cinque voci narranti del romanzo, cinque ragazzi che spalancano le porte delle loro case e permettono agli occhi indiscreti dei lettori di fare irruzione all’interno delle loro vite e che sveleranno segreti, intrighi, bugie e passioni.

Coloro che si accingono a leggere questo libro, saranno catapultati in un’avventura costernata da alti e bassi, amicizia e amore, perdita e dolore,  vendetta e ossessione. I cinque personaggi principali sono Avery, la ragazza geneticamente perfetta che risiede al millesimo piano del Tower, il più alto. È follemente innamorata di qualcuno  che non potrà mai avere. Leda, migliore amica di Avery, reduce da un’estate trascorsa in un centro di disintossicazione e determinata a raggiungere il suo obiettivo che però non vi svelerò. Watt, brillante hacker di midtown, un ragazzo che riesce a captare pensieri e segreti di chiunque grazie a Nadia, l’intelligenza artificiale che gli permette di raggiungere prestazioni psicologiche strabilianti, artificialmente impiantata nel suo cervello. Eris, amica di Avery, una delle ragazze dei piani alti che si ritroverà vittima di uno scandalo che la porterà a  perdere la vita che ha sempre conosciuto e le certezze che ha sempre avuto.  Infine c’è Riley, la ragazza di downtown che lavora duramente per mantenere sé  stessa e sua sorella minore, affidata alle sue cure.

Queste cinque voci vi porteranno alla scoperta di realtà differenti che si intrecciano e si scontrano in più occasioni. Katharine McGee è stata abilissima nel creare una storia accattivante ricca di segreti e intrighi. Cqx8hvyUIAAhILi.jpg

La genialità di questo romanzo è l’abilità dell’autrice di far cuocere i suoi lettori nel proprio brodo a fuoco lento , innescando una serie di meccanismi e dinamiche che preparano il lettore stesso al colpo di scena finale.

La lettura di questo romanzo è consigliata a chi ha amato la serie tv Gossip Girl, a chi vuole leggere uno young adult diverso dal solito, ambientato in una realtà futuristica e costellato di intrecci e segreti stile “Pretty Little Liars”.

The Tower è il romanzo perfetto per chi non disdegna quel tocco di thriller appena accennato che accende la curiosità e la mantiene alta fino all’ultima pagina, ma anche per chi vuole tuffarsi in un’avventura dove niente è quello che sembra e dove l’elemento sorpresa è sempre in agguato dietro l’angolo.

“The Tower” può essere considerato un Gossip Girl futuristico e distopico, ambientato in una generazione del futuro che tiene ancora molto alle gerarchie sociali. Con il giusto pizzico di thriller e mistero, “Il Millesimo Piano” riuscirà a conquistarvi come ha conquistato me.

L’autrice, con una pluralità di voci, dà vita al suo romanzo d’esordio, disegnando una società distopica in cui potere e denaro hanno un ruolo determinante. Niente di nuovo se non fosse per il modo in cui questi parametri evidenziano le differenze sociali.

The Tower è popolata da persone ambiziose e infelici, ben lontane dall’avere una vita perfetta. Il mondo tecnologico assiste ai continui errori degli uomini occupati a rincorrere denaro e vanità.

Tutto lusso, feste e divertimenti? Apparentemente sì, ma ben presto il lato oscuro dei personaggi richiama l’attenzione del lettore e diventa il protagonista del romanzo.

Ho amato l’idea della Torre come simbolo di un’umanità evoluta in tecnologia ma alle prese con i problemi della vita che inesorabilmente ti richiamano alla realtà. Il mondo descritto, ricorda un po’ un immaginario ed enorme vaso di Pandora.

La realtà descritta rappresenta l’elemento più inquietante di questa distopia proprio perché  una realtà fin troppo simile alla nostra. str2_cimcgee_ci_2-e1479987399246.jpg

I protagonisti diventano impotenti marionette volte solo alla protezione di un segreto. La perfezione fisica non dona felicità, si è al primo posto della popolarità ma i tormenti interiori persistono. Il conflitto creato dal dualismo: ”perfezione esterna e macerie morali”, rende il romanzo interessante ed intrigante.

Attraverso segreti e bugie, mi sono ritrovata a riflettere su come la natura umana sia capace di sconvolgere e frantumare i sentimenti.  Non vi è più una distinzione fra adulti e adolescenti poiché tutti, indipendentemente dall’età si comportano nello stesso, identico modo. Si gioca con la vita e non importa se si è al primo o al millesimo piano, sei costretto a giocare anche tu. In povertà o in ricchezza. La tragedia è dietro l’angolo. “The Tower” ci lascia con un dubbio che attanaglia le viscere: “ possibile che l’umanità sia così povera di sentimenti? Lo scopriremo nel prossimo capitolo della saga che spero arrivi presto!

Questo, è il libro che mette d’accordo tutti, perfetto per grandi e piccini, per gli amanti del romance e del thriller, ma anche per chi è alla ricerca di una storia fresca e pungente, zeppa di misteri e passioni proibite, che sappia sorprendere con un finale inaspettato.

Presto le avventure dei cinque protagonisti frutto della mente geniale della Mcgee, saranno protagonisti anche di un telefilm finanziato dalla ABC che presto sarà su tutti gli schermi.

Katharine McGee ha dato un nuovo volto alla città che non dorme mai, trasformando Manhattan in un’enorme torre di mille piani che si staglia verso il cielo. Maestoso e imponente, il Tower racchiude una sorta di città nella città, in cui la vita scorre veloce e in cui qualunque cosa sembra possibile. Chi vive al di fuori di esso lo guarda con reverenza, chi sta ai piani bassi spera di poter salire in alto e chi sta in cima, nasconde segreti inconfessabili.

L’unico aspetto immutabile della grande Mela, è la propensione dell’elite agli intrighi, ai drammi e ai giochi di potere. Le passioni proibite, i pettegolezzi, la voglia di stare sulle vette della scala sociale, non sembrano essere fuori moda nella futuristica New York della McGee, anzi. IMG-WEB-RM-THE_TOWER-1200x520.jpg

Con una narrazione fluida e diretta, Katharine McGee riesce a catapultare il lettore direttamente nel suo mondo distopico , rendendo la lettura di “The Tower. Il milionesimo piano” scorrevole e piacevole.

Leggere “The Tower – Il Millesimo Piano” è un’esperienza totalizzante, che non lascia scampo al vostro povero cuore.  Il fascino delle invenzioni che hanno rivoluzionato la vita degli esseri umani non può che avere ascendente sul lettore: a partire dai viaggi ad altissima velocità, che consentono di visitare il mondo in un una manciata di ore, proseguendo per i dispositivi che connettono costantemente gli esseri umani alla rete e ai relativi social.

Stile: 7/10

Contenuto: 7/10

Piacevolezza: 8/10

Voto complessivo: 7.5/10

Buona Lettura,

Vostra  Consu Tiralongo

 

 

 

Pubblicato in: Avvisi

Give Away

Buon giorno carissimi lettori,

è con immenso piacere che vi comunico che siamo in 91! Il blog festeggia il suo primo anno di vita, i 91 iscritti, i 500 likes, le 2.050 visualizzazione e i 1.067 visitatori. Decisamente un grande traguardo per me, che ho aperto questo blog quasi per gioco e che invece mi ha regalato tante, anzi tantissime soddisfazioni.

Per ringraziarvi del vostro affetto e della vostra fiducia, ho deciso di organizzare un give away. La casa editrice DeA ha gentilmente messo in palio una copia cartacea di “Perfect 2: Le imperfezioni del cuore”. Qui potete trovare la recensione relativa al libro in palio nel giveaway.Perfect 2 Alison G Bailey Cover.jpg

Per partecipare basta seguire queste semplici regole:

1). Devi seguirmi su instagram

2). Devi iscriverti al mio blog

3) Devi cliccare “mi piace” all mia pagina facebook

4). Devi repostare la foto relativa al give away taggando il mio profilo e usando l’hashtag #consusgiveaway

5). Devi scrivere “Partecipo” sotto la foto e taggare almeno 3 persone. Ti verrà assegnato un numero che varrà poi sorteggiato durante l’estrazione che avverrà il 15 Luglio alle ore 14:15

Buona fortuna e ancora 500 volte grazie.

Buon compleanno a noi.

Vostra Consu

Pubblicato in: Recensioni

Perfect 2 : Le Imperfezioni Del Cuore

Titolo: Perfect 2: Le imperfezioni del cuore

Autore: Alison G. Bailey

Casa Editrice: DeAgostini

Genere: Young Adult

Pagine: 240Alison-Bailey.jpg

alison-2013-2web.jpgAlison G. Bailey è nata e cresciuta a Charleston, in South Carolina. I suoi romanzi hanno ricevuto numerosi riconoscimenti e sono diventati bestseller internazionali e su Amazon. Alison si è innamorata della scrittura sin da bambina, quando si divertiva a reinventare i dialoghi dei film che vedeva al cinema o in TV. Prima di dedicarsi alla narrativa, ha scritto e prodotto diverse opere teatrali. Sotto l’influenza di enormi quantità di Pepsi  Light e ascoltando ininterrottamente le sue playlist su Spotify, Alison scrive storie uniche, piene d’amore, ironia e romanticismo. Il suo primo romanzo, “Perfect. La perfezione di un attimo”, è stato uno straordinario fenomeno del web e un grande bestseller.


Può il vero amore guarire tutte le ferite dell’anima?

Brad Johnson è sexy, ricco e spregiudicato. Per conquistare ogni ragazza che desidera, gli basta sfoderare uno dei suoi sorrisi speciali e folgorarla con i suoi occhi color zaffiro. E con la stessa facilità con cui seduce le sue prede, Brad le abbandona. Senza sensi di colpa, perché il suo cuore è impermeabile a qualsiasi emozione. O così sembra, fino al giorno in cui incontra Mabry. Mabry è bella, intelligente, sfacciata. Tra lei e Brad la passione è immediata e travolgente. Eppure, nello sguardo di Mabry c’è qualcosa che lui non riesce a decifrare, qualcosa di profondamente triste e nello stesso tempo intrigante… Qualcosa che fa breccia dentro di lui e, per la prima volta nella vita, lo fa innamorare perdutamente. Ma proprio quando Brad è disposto ad ammettere ciò che prova, Mabry inizia ad allontanarsi. Perché ci sono segreti troppo dolorosi da confessare, e ricordi così potenti da perseguitarci per sempre… L’amore sarà abbastanza forte da guarire questi due cuori imperfetti e portarli alla felicità?

Lo straordinario, attesissimo seguito di Perfect. Passione, tormento e un cattivo ragazzo pronto a redimersi in una storia d’amore semplicemente perfetta


“Non sono tua, né di nessun altro. Non viviamo in un romanzo rosa da quattro soldi. Io e te non saremo mai nient’altro che amici di letto. Questo era il nostro patto. Non è colpa mia se all’improvviso sei diventato sdolcinato. Ora, se vuoi scusarmi, devo andare a conoscere meglio il mio nuovo amico”.

“Non mi aveva mai chiesto niente, nemmeno di ricambiare il suo <Ti Amo> . nessuno mi aveva mai detto una cosa del genere. Quella ragazza, che non mi aveva mai fatto del male, era stata la prima ad amarmi incondizionatamente, e io mi ero comportato come se quelle parole non avessero alcun valore. Non c’è cosa peggiore al mondo di sapere che qualcuno cui vuoi bene non ti vuole. Hai l’impressione che la tua esistenza sia inutile”.

“La mia era un’esistenza solitaria ma sicura”.

“È una situazione già vissuta eppure la perfezione di questi attimi non mi basta mai”.

“  -Credi che sia possibile amare qualcuno prima di averlo incontrato? Perché io credo di averti amata da sempre.

  • Sono certa di si, perché io ti ho aspettato per tutta la vita”.

“Ti ricordi di quando eravamo piccole e sognavamo come sarebbe stato avere un ragazzo? […] Doveva essere attraente, dolce, disposto a tutto per noi, e doveva dirci in continuazione quanto eravamo belle e incredibili. Ma poi, quando siamo cresciute e abbiamo cominciato a uscire con i ragazzi, abbiamo scoperto che gli uomini non sono così. Sono creature rumorose, odiose, egocentriche e… puzzolenti, convinte che la capacità di ruttare e scorreggiare contemporaneamente sia un talento da ammirare.”

“Tu ti meriti di essere felice e di avere accanto una persona speciale”.

“Mi rende felice. E non parlo di una felicità superficiale, come quando ricevi una promozione o compri un bel paio di scarpe. Parlo della felicità vera, di quando l’anima ti si riempie di gioia e contentezza, nonostante i problemi esterni. La gente sottovaluta questo sentimento. È una parola così semplice, ma profonda e potente. Quando manca dalla tua vita per così tanto tempo, ti dimentichi che è un dono prezioso.”

“Non so chi mi cercherà. Non so chi mi troverà. Non so a chi mancherò. Non so a chi importerà che non sarò più qui, né in nessun altro luogo.”

“Sento di avere una corda al collo, legata a un masso , e di essere stata spinta in una pozza di acqua scura, torbida. Mi sento tirare giù e non ho scampo. Brad, avevo bisogno che tu mi prendessi per mano e mi tirassi fuori da quest’acqua melmosa. Invece, hai lasciato che andassi a fondo, finché non sono più riuscita a vedere la luce e ho permesso all’oscurità di invadermi completamente.”

“Sento che mi sta scivolando tra le mani e non ho la più pallida idea di come fare a impedirlo. Non mi sono mai preoccupato di far si che le persone restassero nella mia vita, che mi tenessero in considerazione o che pensassero bene di me, finché non ho conosciuto Mabry.”

“Ci siamo dentro insieme, e in questo momento lei ha bisogno che io tenga duro e sia forte per entrambi. Non posso cambiare il passato, ma lotterò con tutte le mie forze per il mio futuro con lei.”

“ -Credi che sia possibile dimenticare il passato e diventare una persona completamente diversa? –

-Sono fortemente convinta che una persona possa cambiare e che si possa lasciare il passato alle spalle, ma non sono sicura che dimenticarlo completamente sia una buona idea. Il passato rappresenta le nostre radici. Ci consente di imparare degli errori commessi in precedenza e dagli schemi distruttivi che, si spera, non si ripeteranno. Ci permette inoltre di comprendere che non c’è nulla di eterno. Per quanto tremenda ci possa apparire una situazione, è sempre transitoria.”

“Non devi avere paura dei sentimenti […] perché ti fanno capire che sei viva. Quando spariscono, è allora che devi avere paura”.

“Quando muore qualcuno che ami, specialmente un figlio, cerchi disperatamente delle risposte. Ti convinci che una volta che conoscerai il motivo, te ne farai una ragione e il vuoto che hai nel cuore sparirà. Ne hai talmente bisogno che ti aggrappi a qualunque cosa si avvicini anche lontanamente a una spiegazione. Ma una spiegazione non basta a darti pace. L’unica cosa che può farlo è sapere che lei è più felice adesso di quanto non fosse quando stava con noi. Più ami una persona, più ti manca, più tempo ci vorrà ad accettare che se n’è andata.”


Buonasera carissimi lettori,

oggi vi parlo di “Perfect 2: L’imperfezione del cuore” secondo libro dell’autrice bestseller Alison G. Bailey edito dalla DeAgostini che, come sempre, ringrazio per avermi fornito la copia e-book da recensire.

Brad Johnson lavora come avvocato nel prestigioso studio legale del padre. È bello, ricco e tutte le tirocinanti fanno a gara per finire nel suo letto, sperando in qualcosa di più, invano. Brad è sempre ben attento a chiarire che non ci sarà nessuna relazione ma solo ed esclusivamente sesso e divertimento.

Tutto cambia quando, durante una riunione nello studio legale di suo padre, incontra l’avvocato Mabry: bellissima, con uno sguardo sempre triste e che lo affascina come nessuna prima di lei.

Dopo averle chiesto innumerevoli volte di uscire ed aver sfoggiato il meglio del suo repertorio per convincerla ad accettare, fra i due comincia un rapporto che per Mabry non ha alcuna importanza ma che per Brad si rivela essere invece diverso da tutti quelli che lo hanno preceduto.  Più la frequenta, più è convinto che Mabry sarà la donna che finalmente riuscirà a colmare il senso di solitudine e di vuoto che da sempre riempie la sua vita.

Ma, nel momento in cui durante una serata romantica, Brad le dice che la ama, Mabry gli volta le spalle e se ne va lasciandolo solo e inerme al suo rifiuto. Mabry non vuole una relazione seria, è convinta di non poter avere e di non meritare nulla di più di semplice sesso, a causa del segreto che da tutta la vita tiene nascosto a tutti e che come una chimera la divora dall’interno e le impedisce di essere felice. Brad non intende arrendersi , inizia così un’ossessiva campagna di seduzione per dimostrarle che il suo amore è sincero e che qualunque sia il problema, loro due insieme lo supereranno.

Quello che nessuno dei due si aspetta però, è che il passato che inconsciamente condividono, torni a bussare alla porta e riporti alla luce il momento in cui tanti anni prima la loro vita si è per qualche attimo intrecciata e li ha cambiati, rendendoli le persone che sono oggi.

È un grosso errore considerare “Perfect 2: Le imperfezioni del cuore” come ad un seguito di Perfect. L’unica connessione è Brad e la sua “passione” per le scommesse con gli amici e le belle ragazze.  Nel primo libro : “Perfect: la perfezione di un attimo”, Brad finisce a letto con Amanda, la protagonista, per una scommessa. La umilia e le fa del male volontariamente.

PicMonkey Image.jpg

In Perfect 2 ripercorriamo attraverso continui flashback la vita dei due protagonisti : Mabry e Brad. Brad, appena adolescente, scopre da una lite che la sua nascita viene considerata uno sbaglio da entrambi i suoi genitori che in realtà volevano un solo figlio, suo fratello maggiore Peyton.

Questa rivelazione e la sua situazione familiare contribuiscono a renderlo più cinico e insicuro e alimentano la sua necessità di primeggiare che, durante l’adolescenza sfocia in stupide scommesse tra lui e i suoi amici, e in un totale egoismo che lo porta a non curarsi del male che egli stesso affligge a chi gli sta intorno.

Ha continuato a vivere la sua vita piena di eccessi finché, durante gli anni dell’università incontra Becca, una ragazza dolce e solitaria che sembra totalmente fuori dal mondo e continuamente fuori posto. Dopo una notte trascorsa insieme, la ragazza tenta di dimostrare il suo amore a Brad svolgendo le faccende di casa al posto suo ed essendo una presenza costante all’interno della sua casa. Brad si approfitta di lei seppur non prova assolutamente nulla per questa ragazza. Mentre lei si dà da fare in casa, lui si diverte con altre ragazze.

La notte in cui Becca gli confida di amarlo e di essersi innamorato di lui, Brad decide di mettere fine alla loro “relazione” con grande freddezza, non rendendosi conto dell’instabilità psicologica e della fragilità della ragazza. Becca non è in grado di sopportare l’allontanamento di Brad e si toglie la vita quella sera stessa mentre lui è a cena con la madre.

Pur essendo responsabile della sua morte solo in parte, Brad non riesce a perdonarsi per aver trattato in quel modo Becca e decide di cambiare vita. Smette di giocare con i sentimenti delle donne e si ripromette di provare ad amare… l’occasione si presenta con l’arrivo di Mabry.

Anche Mabry è vittima del suo passato che ancora la perseguita. La sua infanzia felice finisce quando sua madre non è più stata in grado di lottare contro la sua depressione ed ha deciso di togliersi la vita. La sua scomparsa ha segnato non solo la vita di Mabry ma anche quella di suo padre che da quel momento ha smesso di prendersi cura di sé stesso e di lei. Ha totalmente smesso di vivere ed ha abbandonato sua figlia a sé stessa. Per sopravvivere al dolore infinito causato dalla perdita di entrambi i genitori, Mabry inizia ad autoinfliggersi dolore fisico, diventando autolesionista. È questo il segreto che si porterà dentro per tutta la vita, almeno fin quando Brad affronterà il problema e la salverà da sé stessa.

Perfect 2  racconta la storia di due anime imperfette, che hanno bisogno l’una dell’altra per trovare la felicità. Brad è un uomo innamorato, pronto a lottare contro una malattia insidiosa che non permette di vedere la bellezza e la gioia, continuando ogni giorno a dire alla sua donna quanto la ama e quanto ha bisogno di lei. Mabry è una donna che ha finalmente qualcosa per cui lottare e decide di farsi aiutare comprendendo che il suo autolesionismo potrebbe portarla alla morte. Assistiamo ad un cambio radicale della protagonista principale poiché in un primo momento, sembra quasi che Mabry vada alla ricerca della morte ma, con l’arrivo del suo principe azzurro, tutto cambia poiché lei ha finalmente trovato un motivo per vivere al meglio la sua vita: Brad.

Gli argomenti trattati all’interno di Perfect 2 sono argomenti di spessore quali : solitudine, rapporti tra genitori e figli, autolesionismo e suicidio che, Alison Beiley riesce a trattare con uno stile leggero, trasparente e semplice.

Seppur il libro incarna il più vecchio dei cliché ovvero: “il cattivo ragazzo, da sempre donnaiolo, finalmente incontra la ragazza giusta e si innamora perdutamente di lei cambiando radicalmente il suo stile di vita. La ragazza problematica che non crede nell’amore, incontra il cattivo ragazzo che per lei promette di cambiare e si innamora di lui”, devo ammettere che è stato uno degli young adult che ho più apprezzato negli ultimi anni.

La lettura risulta scorrevole e non troppo impegnativa. Seppur il più delle volte sono abbastanza critica con il finale di molti libri poiché troppo “Fiabesco”, mi ha fatto molto piacere leggere un lieto fine in questa storia… forse perché i protagonisti, dopo tanto dolore, meritavano davvero un lieto fine.

Stile: 7.50/10

Contenuto: 7.50/10

Piacevolezza: 7.50/10

Voto Complessivo: 7,5/10

Buona Lettura.

Consu Tiralongo

 

Pubblicato in: Recensioni

I due Volti di una vita

Titolo: I due volti di una vita

Autrice: Sara Nucera

Casa Editrice: Atlantide editore

Genere: Romanzo di Formazione

Pagine: 127

ajaxmail-2-290x300Sara Nucera è nata a Roma il 5 Dicembre del 1994, vive a Nettuno e si è diplomata presso il liceo scientifico “Innocenzo XII” di Anzio. Sta conseguendo la laurea in Lettere Moderne presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Ha sempre amato scrivere. Questo è il suo primo libro.


Alice è una normale ragazza alle prese con l’inizio dell’università, la sua vita apparentemente perfetta viene stravolta dalla fine di un amore che l’aveva accompagnata durante tutta la sua adolescenza. Il senso di vuoto che la pervade la distrae da tutto quello che aveva sempre immaginato per il suo futuro, lasciandola con infiniti punti interrogativi ed un’incolmabile tristezza nel cuore. Soltanto nella piccola libreria della cittadina medievale dove è nata e cresciuta, può trovare rifugio da quell’assillante senso di vuoto. Cosa le riserverà il destino? Troverà mai l’amore di nuovo?


“Incessante fu quell’istante in cui il mio cuore si ruppe. Non saprei  ben spiegarne il suono, né l’odore […]”

“Ricordo che l’unico suono che sentii era più simile  ad un vetro infranto che a qualsiasi altro suono prodotto in natura. Non era un urlo, non era un tonfo, era soltanto un vetro, ridotto in pezzi.”

“Leonardo Ortolano una volta disse: “Se vuoi salvarti, leggi. Se volessi addirittura salvare qualcuno, scrivi”. Mi domando, se questo concetto valga anche per salvarsi da sé stessi”.

“Non vi dirò chi io sia, tanto meno la mia descrizione anatomica, non saprete nulla di me, sarò soltanto il prodotto della vostra immaginazione”.

“L’unica cosa su cui riuscivo a concentrarmi era il lento dondolio delle onde davanti ai miei occhi, quel loro modo di arrivare bruscamente alla riva e poi lasciarla delicatamente andare mi faceva pensare ad una delle infinite lettere d’amore scritte e mai ricevute”.

“Cominciò a guardare dritto di fronte a sé, come se stesse già immaginando un futuro in cui non ero più inclusa, quel futuro in cui la parola <Noi>  altro non poteva essere che una dolce utopia, futuro che sa di ricordo, che cancella lentamente gli innumerevoli progetti che ci erano sembrati reali, tanto da pensare di poterli realizzare veramente”.

“La bellezza di quella nostra amicizia si nascondeva nel dolce percorso che portò a scoprirci lentamente, come stralci di una storia di cui non conosci il finale.”

“Mi piaceva pensare che dietro quella facciata scortese e arcigna, si nascondessero la più belle parole mai ascoltate, mi piaceva pensare che quel signore avesse parlato di amore nei suoi romanzi e avrebbe potuto farlo solo perché ne aveva assaggiato il vero sapore”.

“Lo so che è difficile, ma ci sono legami che sei costretta a dover spezzare se vuoi star bene”.

“Agghiacciante parve tutto ciò che sarebbe dovuto essere lontano dal freddo, e forse non riuscii mai a pronunciare parole più vere, come quella sera. Parole forse banali, parole rimaste in gola per troppo tempo, tempo che permise loro di farle uscire come un uragano”.

“Abituati ad un amore inconscio e sproporzionato, le nostre menti non viaggiavano più sulle stesse frequenze. Era tutto finito, chiuso, scaduto. Forse esiste davvero una data di chiusura, il giorno del giudizio per i sentimenti volti al termine, e tutto ciò che vi assomiglia altro non è che un inganno ben fabbricato, forse è vero che siamo finiti dentro un vortice di emozioni irriconoscibili, con una sola certezza: < un’ignota scomparsa di amore>.”

“Ero altamente attratta dal suo modo di modificare la realtà, da quel suo modo di entrare nella fantasia con estrema facilità senza dover attraversare alcuna dimensione, alcun ostacolo. Non vi era il buono e non vi era il cattivo da sconfiggere nelle sue storie, non vi erano principesse né draghi che sorvegliavano la torre più alta del castello, vi era solo lui che riportava immagini strabilianti in vita”.

“Mi riconoscerai quando sarò una nuvola?”.

“Era un libro infinito, un libro senza finale, il nostro libro, il nostro contratto, l’unica cosa che potesse dargli un minimo di sollievo, l’unico oggetto che poteva introdurre le parole in quella vita di inaspettato, perenne silenzio”.


Buongiorno carissimi lettori,

oggi  vi parlo de “I due volti di una vita” dell’autrice esordiente Sara Nucera che ringrazio enormemente per avermi fornito una copia del libro. Premetto che questa recensione è in collaborazione con la mia cara amica LaMartyna.

La protagonista del libro, Alice, è persa in un mondo pieno di oscurità dove la luce sembra solo un’effimera illusione. Continua a cadere ma ogni volta che tenta di rialzarsi, la terra sembra franarle sotto i piedi in questo girone dell’inferno che sembra non avere mai una fine.

14596603_1142360839177900_1040657192702705664_n

La narrazione si apre con la rottura tra Alice e il suo ragazzo storico, Mario. Il dolore provocato dalla fine della loro relazione segnerà in modo indelebile la vita di Alice soprattutto nei mesi a seguire in cui i dolori e i problemi non mancano, ai quali si va ad aggiungere il ricordo di Mario e di ciò che lui e Alice erano insieme, che continua a perseguitarla come un fantasma del passato.

Alice è combattuta tra il bisogno di averlo accanto e la consapevolezza che tutto ciò che c’era fra loro non è altro che un lontano ricordo di un passato che non è poi così lontano.

E poi, poi arriva Riccardo che travolge Alice con la sua energia e fame di vita. Riccardo, il sognatore. Riccardo che ama i libri tanto quanto Alice. Riccardo che farebbe di tutto per lei. Riccardo che prima di dirle addio le dona un bacio, l’unico che mai si scambieranno i due, e che le domanda se lo riconoscerà quando diventerà una nuvola.

Riccardo che ama la vita ma che alla fine, quella stessa vita che tanto amava lo distrugge, lo stritola nella sua morsa da serpente velenoso e gli porta via tutto a poco a poco: la felicità, la dignità, Alice e i suoi sogni.

La scomparsa di Riccardo segna una svolta nella vita di Alice che ancora una volta si ritrova a dover ricominciare da zero, sola, abbandonata a se stessa e distrutta. Mille dubbi la perseguitano. Perché Riccardo ha deciso di compiere un gesto così estremo? Perché non si è lasciato aiutare? Perché è stato tanto egoista  da scoppiare proprio come una bomba e da lasciare solo desolazione intorno a sé e nella vita di tutte le persone che lo hanno amato? Perché, perché, perché. Alice non riesce a darsi una risposta, si ritiene in parte responsabile. Vorrebbe aver fatto di più. Ma si può salvare qualcuno che non vuole essere salvato?

Con uno stile scorrevole, Sara Nucera racconta un dramma esistenziale che da personale, a poco a poco diventa universale.

Ammetto che non è stato amore a prima vista anzi, oserei dire che è stato più un amore a prima svista. All’inizio ho trovato serie difficoltà a comprendere la trama del libro a causa dei continui flashback e dell’aggiunta di nuovi personaggi che facevo fatica a  seguire.

Le descrizioni presenti nel libro non mi hanno fatta impazzire soprattutto perché erano più o meno tutte uguali. Non sono riuscita ad immaginare neanche un solo personaggio descritto all’interno de “I due Volti di una vita”. Non vi era una distinzione fra personaggi principali e personaggi secondari poiché come sopracitato, le descrizioni avvenivano tutte nello stesso modo ovvero ogni qualvolta l’autrice menzionava un nuovo personaggio ricorreva a dei flashback relativi al primo incontro con il personaggio in questione, una breve descrizione del rapporto della protagonista con il suddetto personaggio e poi una brevissima descrizione caratteriale e fisica che comprendeva per lo più una descrizione dell’outfit dei personaggi ma niente che mi desse modo di avere un’idea della loro fisicità. Decisamente un punto a sfavore.

Le vicende sono descritte in modo superficiale tanto quanto i personaggi. Il finale mi ha decisamente delusa…

Aspettavo il finale con molta ansia, avevo bisogno di comprendere, avevo bisogno di risposte ma le risposte di Riccardo non sono state abbastanza esaustive.

Capisco che il concetto dell’uomo che si toglie la vita perché quest’ultima non soddisfa le sue idee da sognatore sia un concetto astratto che affascina ma, purtroppo, è un concetto che risulta fin troppo irreale poiché se davvero così fosse, saremmo tutti portati a rinunciare alle nostre vite poiché questo lungo viaggio che è la vita non ci rende mai del tutto soddisfatti al cento per cento.

La verità secondo me è che Riccardo era una persona fragile che alla fine è stata schiacciata dei suoi tanto amati sogni. Una persona fragile che ha scelto la via più facile per sé stesso e che poco ha pensato a coloro che lasciava dietro di sé. Alice, sua sorella, Alessandro…

Strano come la morte di un singolo individuo possa cambiare le vite di così tante persone in modi estremamente differenti.

Io credo che nel momento il cui l’essere superiore che determina la vita e la morte, decida di farci venire al mondo, iniziamo ad essere responsabili non solo per noi stessi ma soprattutto per le persone che conosceremo, che si fermeranno nella nostra vita per poco o per tanto tempo, poiché chiunque incontra il nostro sguardo anche per una frazione di secondo, prende un po’ di noi e lascia un po’ di sé e ad un certo punto tutti diventiamo delle granate pronte ad esplodere. Ma proprio quando stiamo per esplodere, dovremmo fermarci a pensare, non a come il mondo sarebbe senza di noi bensì a come il mondo di quelle persone che hanno fatto parte della nostra vita potrebbe cambiare con la nostra assenza.

È una sorta di patto non scritto in cui dal momento in cui conosciamo qualcuno, ci impegniamo a proteggerlo e a garantire la nostra presenza, sempre.

Io credo che, se tutti ci fermassimo a pensare anche solo per un secondo a nostra madre che stamattina ci ha sorriso, a nostro padre che tutti i giorni si spezza la schiena per garantirci un futuro, alla nostra migliore amica/o che da decenni ormai sopporta tutti i nostri cambiamenti d’umore , che ci difende e con la/il quale abbiamo fatto le cazzate più folli della nostra vita eviteremmo di fare qualcosa di stupido che poi risulterebbe solo ed esclusivamente un atto di egoismo puro.

Questo è ciò che ha fatto Riccardo, ha pensato solo a sé stesso e non a come la sua morte potesse cambiare le vite di tutte quelle persone che lo hanno amato. Il suo, è stato un atto di egoismo puro ed io proprio non tollero l’egoismo soprattutto quando non si tratta più solo di noi stessi ma quando c’è in ballo la vita di altre persone. Non si decide semplicemente di sparire dalla faccia della Terra. Non si può.

Ovviamente, è sbagliato crogiolarsi per sempre nel passato e nel ricordo di una persona che non c’è più tanto da diventarne quasi ossessionato e da lasciare che la propria vita vada in frantumi, come è successo ad Alessandro ma, la responsabilità più grande a mio parere, è e sarà sempre di Riccardo.

Dovremmo imparare ad accettare che non si può salvare chi non vuole essere salvato e che gli unici che veramente possono salvarci, siamo noi stessi.

Ho esposto a Sara tutte le mie perplessità e lei è stata molto cordiale e gentile nell’accettare le mie critiche. Durante una lunga chiacchierata cuore a cuore, mi ha spiegato da cosa nasce “I due Volti di una vita”, le dinamiche e le esperienze che l’hanno portata a imprimere su carta in modo indelebile i suoi pensieri.

Ho compreso che sicuramente c’è molto di più rispetto a quello che lei ha sentito il bisogno di scrivere ed ho compreso che effettivamente se non si conoscono i trascorsi dell’autrice è abbastanza difficile poter “giudicare” la sua opera.

Sicuramente la scelta di Sara relativa alla casa editrice non è stata azzeccatissima ma la piccola Sara di sedici anni eccitata all’idea di pubblicare un suo scritto non ha badato a questi piccoli dettagli che però fanno la differenza.

Ammetto che per essere un’opera scritta da una ragazzina di sedici anni, si capisce che c’è del potenziale. Ragion per cui confido nell’esperienza di una Sara più grande e matura e non vedo l’ora di leggere la storia dal punto di vista di Riccardo.

Auguro a Sara Nucera tutta la fortuna di questo mondo. Sicuramente la scelta di pubblicare con Feltrinelli le gioverà. Questa ragazza ha davvero del potenziale e non vedo l’ora di leggere le sue opere successive.

Il mio quindi è un voto di incoraggiamento. Non me ne vogliano tutti coloro che hanno scritto recensioni super positive riguardo a questo libro. Ho fatto un giro sul web prima di scrivere la mia recensione e ho notato che effettivamente erano tutte positive. Forse la mia recensione sfigura un po’ di fronte a tutti questi pareri “entusiasta” ma, personalmente, prediligo la sincerità. Dopotutto, la bellezza dei libri sta proprio nelle sensazioni differenti che suscitano di persona in persona.

Poiché come afferma la mia carissima amica Sara, (cito testualmente):

” Era un gioco di maschere la vita,

dopotutto ognuno di noi ne aveva una,

o forse anche di più.”

c1LZV8GK_400x400

Proprio perché io non voglio indossare alcuna maschera, sono stata sincera e sempre lo sarò perché l’unica cosa che né si può comprare né si può vendere è la dignità. E chiunque sceglie di avere un parere da me, riceverà sempre e comunque un parere sincero che sia questo positivo o negativo anche perché ci sono autori e Autori. E Sara ha accettato e apprezzato i miei consigli senza batter ciglio dimostrando di essere un’Autrice, ragion per cui credo proprio che farà molta strada.

Stile: 6/10

Contenuto: 7/10

Piacevolezza: 7/10

Voto complessivo: 5,50/10.

Consu Tiralongo

Pubblicato in: Segnalazioni

Quello Che Mi Manca Per Essere Intera

Buonasera carissimi lettori,

oggi vi segnalo “Quello che mi manca per essere intera” di Ilaria Scarioni edito da Mondadori. Come sempre vi lascio di seguito la scheda informativa e la sinossi. Fatemi sapere se lo leggerete.


Titolo: Quello Che Mi Manca Per Essere Intera

Autore: Ilaria Scarioni

Casa Editrice: Mondadori

Genere: Romanzo di formazione

Pagine: 204

Prezzo: € 18,00

Data di pubblicazione: Giugno 2017

Ilaria Scarioni, milanese d’origine, vive e lavora a Genova.ilaria-scarioni
Quello che mi manca per essere intera è il suo primo
romanzo.

Corpo incompiuto, difettoso, sbagliato. Bianca è questo: nata con una patologia congenita che le ha deformato le mani e i piedi, fino all’adolescenza ha trascorso molto tempo all’Istituto Gaslini di Genova, l’ospedale dei bambini, dove è stata sottoposta a innumerevoli interventi. I suoi ricordi d’infanzia hanno il colore del mare incorniciato
dalle finestre della sala gessi e l’odore di cloroformio, collodio e patatine gommose. Adesso Bianca ha trent’anni eha scelto di fare il medico, però il suo camice non è
immacolato come quello dei dottori che l’hanno curata, è macchiato, stropicciato, non riflette il dolore come uno scudo ma lo assorbe. Le cicatrici che le ricamano la pelle le
hanno marchiato l’anima, e anche l’amore appassionato di Cesare, che fa sentire Bianca viva come non mai, non le basta per non sentirsi diversa, diversa e sbagliata. Bianca ha
bisogno di un senso, di dare un significato al suo corpo che non è come l’avrebbe desiderato, e per imparare ad abitarlo prova a tornare indietro nel tempo. Ripercorre i giorni in ospedale, quando si sentiva un burattino di legno fallato, racconta le storie dei piccoli pazienti come lei, e poi rievoca i volti e le voci degli uomini che negli anni successivi avrebbe amato. A guidarla nel viaggio ci sono i suoi fantasmi: quello di Giannina Gaslini, bambina per sempre, morta a undici anni per una peritonite non diagnosticata, e quello di suo padre Gerolamo, che costruì l’ospedale per
non impazzire di dolore dopo la scomparsa della figlia. E sarà anche grazie a loro che Bianca riuscirà ad accettare se stessa e a sentirsi non più carne malfatta, ma carne viva,
palpitante. Intera. Con una scrittura luminosa e venata di lirismo, Ilaria Scarioni, qui al suo esordio narrativo, ci porta per mano nei vicoli di una Genova schietta e un poco scontrosa come i suoi abitanti, e racconta la fatica di tutti noi, alla ricerca delnostro posto nel mondo e della nostra parte più vera.


 

Pubblicato in: Segnalazioni

Damien Melqart – La città degli esiliati Vol.1

Buongiorno carissimi lettori,

oggi vi segnalo “Damien Melqart. La città degli esiliati Vol.1” un romanzo autopubblicato distribuito dalla casa editrice Nativi Digitali. Come sempre, vi lascio di seguito la scheda informativa e la trama.


Titolo: “Damien Melqart – La città degli esiliati Vol.1”

Autore: Mirco Bambozzi

Casa Editrice: autopubblicato

Genere: Fantasy

Prezzo Ebook: 3.99€

Prezzo del Cartaceo: 17,90€

Pagine: 350

Formato: Ebook e Cartaceo

Data di pubblicazione: 11 Maggio 2017

Mirco Bambozzi vive a Recanati, nelle tranquille campagne marchigiane che si estendono dai Monti Sibillini al Mare Adriatico. 20170324102526_foto-per-quarta-di-copertinaDopo il diploma tecnico, frequenta per qualche tempo la facoltà di filosofia dell’università di Macerata, per poi lasciare gli studi e dedicarsi al canto e alla sua passione più grande, la scrittura. Dopo aver pubblicato La Città degli Esiliati, primo capitolo della saga letteraria fantasy Damien Melqart, attualmente sta lavorando al secondo volume, dal titolo La Battaglia dei Secoli.”


Un’avventura fantastica, ambientata in un lontano passato apocalittico di cui nessuno ha più memoria. Storie di angeli, demoni, vampiri, elementali e uomini, narrate fra scalate al potere, amori tormentati, tradimenti clamorosi e insospettabili alleanze. L’umanità cerca redenzione. Spiragli di salvezza s’intravedono in un’antica profezia: “Quando il Vinto sarà vinto, e solo vincerà se stesso”. L’eterno scontro fra il bene e il male incarnato dall’epica battaglia fa gli uomini e la Terra dei Vulcani. Damien Melqart è un giovane Eretico alla ricerca di se stesso e del suo posto nel mondo. Il suo viaggio verso Elisea è costellato di insidie, incontri e rivelazioni. Le sue uniche certezze sono i compagni d’avventura e una precisa convinzione: “non esiste Bene, che sia realmente tale, che il Male possa distruggere”. Nel primo capitolo della saga, dopo una breve sosta a Desma, Damien è costretto a prendere parte alla guerra fra gli Esiliati e i vampiri di Dorodoka. Combatte per Desma, la Città degli Esiliati, ma i vampiri sono troppo potenti e una volta preso atto del pericolo, a Damien non resta che partire alla volta di Lemuria, la mitica città delle silfidi, in cerca di una speranza.