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Perfect 2 : Le Imperfezioni Del Cuore

Titolo: Perfect 2: Le imperfezioni del cuore

Autore: Alison G. Bailey

Casa Editrice: DeAgostini

Genere: Young Adult

Pagine: 240Alison-Bailey.jpg

alison-2013-2web.jpgAlison G. Bailey è nata e cresciuta a Charleston, in South Carolina. I suoi romanzi hanno ricevuto numerosi riconoscimenti e sono diventati bestseller internazionali e su Amazon. Alison si è innamorata della scrittura sin da bambina, quando si divertiva a reinventare i dialoghi dei film che vedeva al cinema o in TV. Prima di dedicarsi alla narrativa, ha scritto e prodotto diverse opere teatrali. Sotto l’influenza di enormi quantità di Pepsi  Light e ascoltando ininterrottamente le sue playlist su Spotify, Alison scrive storie uniche, piene d’amore, ironia e romanticismo. Il suo primo romanzo, “Perfect. La perfezione di un attimo”, è stato uno straordinario fenomeno del web e un grande bestseller.


Può il vero amore guarire tutte le ferite dell’anima?

Brad Johnson è sexy, ricco e spregiudicato. Per conquistare ogni ragazza che desidera, gli basta sfoderare uno dei suoi sorrisi speciali e folgorarla con i suoi occhi color zaffiro. E con la stessa facilità con cui seduce le sue prede, Brad le abbandona. Senza sensi di colpa, perché il suo cuore è impermeabile a qualsiasi emozione. O così sembra, fino al giorno in cui incontra Mabry. Mabry è bella, intelligente, sfacciata. Tra lei e Brad la passione è immediata e travolgente. Eppure, nello sguardo di Mabry c’è qualcosa che lui non riesce a decifrare, qualcosa di profondamente triste e nello stesso tempo intrigante… Qualcosa che fa breccia dentro di lui e, per la prima volta nella vita, lo fa innamorare perdutamente. Ma proprio quando Brad è disposto ad ammettere ciò che prova, Mabry inizia ad allontanarsi. Perché ci sono segreti troppo dolorosi da confessare, e ricordi così potenti da perseguitarci per sempre… L’amore sarà abbastanza forte da guarire questi due cuori imperfetti e portarli alla felicità?

Lo straordinario, attesissimo seguito di Perfect. Passione, tormento e un cattivo ragazzo pronto a redimersi in una storia d’amore semplicemente perfetta


“Non sono tua, né di nessun altro. Non viviamo in un romanzo rosa da quattro soldi. Io e te non saremo mai nient’altro che amici di letto. Questo era il nostro patto. Non è colpa mia se all’improvviso sei diventato sdolcinato. Ora, se vuoi scusarmi, devo andare a conoscere meglio il mio nuovo amico”.

“Non mi aveva mai chiesto niente, nemmeno di ricambiare il suo <Ti Amo> . nessuno mi aveva mai detto una cosa del genere. Quella ragazza, che non mi aveva mai fatto del male, era stata la prima ad amarmi incondizionatamente, e io mi ero comportato come se quelle parole non avessero alcun valore. Non c’è cosa peggiore al mondo di sapere che qualcuno cui vuoi bene non ti vuole. Hai l’impressione che la tua esistenza sia inutile”.

“La mia era un’esistenza solitaria ma sicura”.

“È una situazione già vissuta eppure la perfezione di questi attimi non mi basta mai”.

“  -Credi che sia possibile amare qualcuno prima di averlo incontrato? Perché io credo di averti amata da sempre.

  • Sono certa di si, perché io ti ho aspettato per tutta la vita”.

“Ti ricordi di quando eravamo piccole e sognavamo come sarebbe stato avere un ragazzo? […] Doveva essere attraente, dolce, disposto a tutto per noi, e doveva dirci in continuazione quanto eravamo belle e incredibili. Ma poi, quando siamo cresciute e abbiamo cominciato a uscire con i ragazzi, abbiamo scoperto che gli uomini non sono così. Sono creature rumorose, odiose, egocentriche e… puzzolenti, convinte che la capacità di ruttare e scorreggiare contemporaneamente sia un talento da ammirare.”

“Tu ti meriti di essere felice e di avere accanto una persona speciale”.

“Mi rende felice. E non parlo di una felicità superficiale, come quando ricevi una promozione o compri un bel paio di scarpe. Parlo della felicità vera, di quando l’anima ti si riempie di gioia e contentezza, nonostante i problemi esterni. La gente sottovaluta questo sentimento. È una parola così semplice, ma profonda e potente. Quando manca dalla tua vita per così tanto tempo, ti dimentichi che è un dono prezioso.”

“Non so chi mi cercherà. Non so chi mi troverà. Non so a chi mancherò. Non so a chi importerà che non sarò più qui, né in nessun altro luogo.”

“Sento di avere una corda al collo, legata a un masso , e di essere stata spinta in una pozza di acqua scura, torbida. Mi sento tirare giù e non ho scampo. Brad, avevo bisogno che tu mi prendessi per mano e mi tirassi fuori da quest’acqua melmosa. Invece, hai lasciato che andassi a fondo, finché non sono più riuscita a vedere la luce e ho permesso all’oscurità di invadermi completamente.”

“Sento che mi sta scivolando tra le mani e non ho la più pallida idea di come fare a impedirlo. Non mi sono mai preoccupato di far si che le persone restassero nella mia vita, che mi tenessero in considerazione o che pensassero bene di me, finché non ho conosciuto Mabry.”

“Ci siamo dentro insieme, e in questo momento lei ha bisogno che io tenga duro e sia forte per entrambi. Non posso cambiare il passato, ma lotterò con tutte le mie forze per il mio futuro con lei.”

“ -Credi che sia possibile dimenticare il passato e diventare una persona completamente diversa? –

-Sono fortemente convinta che una persona possa cambiare e che si possa lasciare il passato alle spalle, ma non sono sicura che dimenticarlo completamente sia una buona idea. Il passato rappresenta le nostre radici. Ci consente di imparare degli errori commessi in precedenza e dagli schemi distruttivi che, si spera, non si ripeteranno. Ci permette inoltre di comprendere che non c’è nulla di eterno. Per quanto tremenda ci possa apparire una situazione, è sempre transitoria.”

“Non devi avere paura dei sentimenti […] perché ti fanno capire che sei viva. Quando spariscono, è allora che devi avere paura”.

“Quando muore qualcuno che ami, specialmente un figlio, cerchi disperatamente delle risposte. Ti convinci che una volta che conoscerai il motivo, te ne farai una ragione e il vuoto che hai nel cuore sparirà. Ne hai talmente bisogno che ti aggrappi a qualunque cosa si avvicini anche lontanamente a una spiegazione. Ma una spiegazione non basta a darti pace. L’unica cosa che può farlo è sapere che lei è più felice adesso di quanto non fosse quando stava con noi. Più ami una persona, più ti manca, più tempo ci vorrà ad accettare che se n’è andata.”


Buonasera carissimi lettori,

oggi vi parlo di “Perfect 2: L’imperfezione del cuore” secondo libro dell’autrice bestseller Alison G. Bailey edito dalla DeAgostini che, come sempre, ringrazio per avermi fornito la copia e-book da recensire.

Brad Johnson lavora come avvocato nel prestigioso studio legale del padre. È bello, ricco e tutte le tirocinanti fanno a gara per finire nel suo letto, sperando in qualcosa di più, invano. Brad è sempre ben attento a chiarire che non ci sarà nessuna relazione ma solo ed esclusivamente sesso e divertimento.

Tutto cambia quando, durante una riunione nello studio legale di suo padre, incontra l’avvocato Mabry: bellissima, con uno sguardo sempre triste e che lo affascina come nessuna prima di lei.

Dopo averle chiesto innumerevoli volte di uscire ed aver sfoggiato il meglio del suo repertorio per convincerla ad accettare, fra i due comincia un rapporto che per Mabry non ha alcuna importanza ma che per Brad si rivela essere invece diverso da tutti quelli che lo hanno preceduto.  Più la frequenta, più è convinto che Mabry sarà la donna che finalmente riuscirà a colmare il senso di solitudine e di vuoto che da sempre riempie la sua vita.

Ma, nel momento in cui durante una serata romantica, Brad le dice che la ama, Mabry gli volta le spalle e se ne va lasciandolo solo e inerme al suo rifiuto. Mabry non vuole una relazione seria, è convinta di non poter avere e di non meritare nulla di più di semplice sesso, a causa del segreto che da tutta la vita tiene nascosto a tutti e che come una chimera la divora dall’interno e le impedisce di essere felice. Brad non intende arrendersi , inizia così un’ossessiva campagna di seduzione per dimostrarle che il suo amore è sincero e che qualunque sia il problema, loro due insieme lo supereranno.

Quello che nessuno dei due si aspetta però, è che il passato che inconsciamente condividono, torni a bussare alla porta e riporti alla luce il momento in cui tanti anni prima la loro vita si è per qualche attimo intrecciata e li ha cambiati, rendendoli le persone che sono oggi.

È un grosso errore considerare “Perfect 2: Le imperfezioni del cuore” come ad un seguito di Perfect. L’unica connessione è Brad e la sua “passione” per le scommesse con gli amici e le belle ragazze.  Nel primo libro : “Perfect: la perfezione di un attimo”, Brad finisce a letto con Amanda, la protagonista, per una scommessa. La umilia e le fa del male volontariamente.

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In Perfect 2 ripercorriamo attraverso continui flashback la vita dei due protagonisti : Mabry e Brad. Brad, appena adolescente, scopre da una lite che la sua nascita viene considerata uno sbaglio da entrambi i suoi genitori che in realtà volevano un solo figlio, suo fratello maggiore Peyton.

Questa rivelazione e la sua situazione familiare contribuiscono a renderlo più cinico e insicuro e alimentano la sua necessità di primeggiare che, durante l’adolescenza sfocia in stupide scommesse tra lui e i suoi amici, e in un totale egoismo che lo porta a non curarsi del male che egli stesso affligge a chi gli sta intorno.

Ha continuato a vivere la sua vita piena di eccessi finché, durante gli anni dell’università incontra Becca, una ragazza dolce e solitaria che sembra totalmente fuori dal mondo e continuamente fuori posto. Dopo una notte trascorsa insieme, la ragazza tenta di dimostrare il suo amore a Brad svolgendo le faccende di casa al posto suo ed essendo una presenza costante all’interno della sua casa. Brad si approfitta di lei seppur non prova assolutamente nulla per questa ragazza. Mentre lei si dà da fare in casa, lui si diverte con altre ragazze.

La notte in cui Becca gli confida di amarlo e di essersi innamorato di lui, Brad decide di mettere fine alla loro “relazione” con grande freddezza, non rendendosi conto dell’instabilità psicologica e della fragilità della ragazza. Becca non è in grado di sopportare l’allontanamento di Brad e si toglie la vita quella sera stessa mentre lui è a cena con la madre.

Pur essendo responsabile della sua morte solo in parte, Brad non riesce a perdonarsi per aver trattato in quel modo Becca e decide di cambiare vita. Smette di giocare con i sentimenti delle donne e si ripromette di provare ad amare… l’occasione si presenta con l’arrivo di Mabry.

Anche Mabry è vittima del suo passato che ancora la perseguita. La sua infanzia felice finisce quando sua madre non è più stata in grado di lottare contro la sua depressione ed ha deciso di togliersi la vita. La sua scomparsa ha segnato non solo la vita di Mabry ma anche quella di suo padre che da quel momento ha smesso di prendersi cura di sé stesso e di lei. Ha totalmente smesso di vivere ed ha abbandonato sua figlia a sé stessa. Per sopravvivere al dolore infinito causato dalla perdita di entrambi i genitori, Mabry inizia ad autoinfliggersi dolore fisico, diventando autolesionista. È questo il segreto che si porterà dentro per tutta la vita, almeno fin quando Brad affronterà il problema e la salverà da sé stessa.

Perfect 2  racconta la storia di due anime imperfette, che hanno bisogno l’una dell’altra per trovare la felicità. Brad è un uomo innamorato, pronto a lottare contro una malattia insidiosa che non permette di vedere la bellezza e la gioia, continuando ogni giorno a dire alla sua donna quanto la ama e quanto ha bisogno di lei. Mabry è una donna che ha finalmente qualcosa per cui lottare e decide di farsi aiutare comprendendo che il suo autolesionismo potrebbe portarla alla morte. Assistiamo ad un cambio radicale della protagonista principale poiché in un primo momento, sembra quasi che Mabry vada alla ricerca della morte ma, con l’arrivo del suo principe azzurro, tutto cambia poiché lei ha finalmente trovato un motivo per vivere al meglio la sua vita: Brad.

Gli argomenti trattati all’interno di Perfect 2 sono argomenti di spessore quali : solitudine, rapporti tra genitori e figli, autolesionismo e suicidio che, Alison Beiley riesce a trattare con uno stile leggero, trasparente e semplice.

Seppur il libro incarna il più vecchio dei cliché ovvero: “il cattivo ragazzo, da sempre donnaiolo, finalmente incontra la ragazza giusta e si innamora perdutamente di lei cambiando radicalmente il suo stile di vita. La ragazza problematica che non crede nell’amore, incontra il cattivo ragazzo che per lei promette di cambiare e si innamora di lui”, devo ammettere che è stato uno degli young adult che ho più apprezzato negli ultimi anni.

La lettura risulta scorrevole e non troppo impegnativa. Seppur il più delle volte sono abbastanza critica con il finale di molti libri poiché troppo “Fiabesco”, mi ha fatto molto piacere leggere un lieto fine in questa storia… forse perché i protagonisti, dopo tanto dolore, meritavano davvero un lieto fine.

Stile: 7.50/10

Contenuto: 7.50/10

Piacevolezza: 7.50/10

Voto Complessivo: 7,5/10

Buona Lettura.

Consu Tiralongo

 

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I due Volti di una vita

Titolo: I due volti di una vita

Autrice: Sara Nucera

Casa Editrice: Atlantide editore

Genere: Romanzo di Formazione

Pagine: 127

ajaxmail-2-290x300Sara Nucera è nata a Roma il 5 Dicembre del 1994, vive a Nettuno e si è diplomata presso il liceo scientifico “Innocenzo XII” di Anzio. Sta conseguendo la laurea in Lettere Moderne presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Ha sempre amato scrivere. Questo è il suo primo libro.


Alice è una normale ragazza alle prese con l’inizio dell’università, la sua vita apparentemente perfetta viene stravolta dalla fine di un amore che l’aveva accompagnata durante tutta la sua adolescenza. Il senso di vuoto che la pervade la distrae da tutto quello che aveva sempre immaginato per il suo futuro, lasciandola con infiniti punti interrogativi ed un’incolmabile tristezza nel cuore. Soltanto nella piccola libreria della cittadina medievale dove è nata e cresciuta, può trovare rifugio da quell’assillante senso di vuoto. Cosa le riserverà il destino? Troverà mai l’amore di nuovo?


“Incessante fu quell’istante in cui il mio cuore si ruppe. Non saprei  ben spiegarne il suono, né l’odore […]”

“Ricordo che l’unico suono che sentii era più simile  ad un vetro infranto che a qualsiasi altro suono prodotto in natura. Non era un urlo, non era un tonfo, era soltanto un vetro, ridotto in pezzi.”

“Leonardo Ortolano una volta disse: “Se vuoi salvarti, leggi. Se volessi addirittura salvare qualcuno, scrivi”. Mi domando, se questo concetto valga anche per salvarsi da sé stessi”.

“Non vi dirò chi io sia, tanto meno la mia descrizione anatomica, non saprete nulla di me, sarò soltanto il prodotto della vostra immaginazione”.

“L’unica cosa su cui riuscivo a concentrarmi era il lento dondolio delle onde davanti ai miei occhi, quel loro modo di arrivare bruscamente alla riva e poi lasciarla delicatamente andare mi faceva pensare ad una delle infinite lettere d’amore scritte e mai ricevute”.

“Cominciò a guardare dritto di fronte a sé, come se stesse già immaginando un futuro in cui non ero più inclusa, quel futuro in cui la parola <Noi>  altro non poteva essere che una dolce utopia, futuro che sa di ricordo, che cancella lentamente gli innumerevoli progetti che ci erano sembrati reali, tanto da pensare di poterli realizzare veramente”.

“La bellezza di quella nostra amicizia si nascondeva nel dolce percorso che portò a scoprirci lentamente, come stralci di una storia di cui non conosci il finale.”

“Mi piaceva pensare che dietro quella facciata scortese e arcigna, si nascondessero la più belle parole mai ascoltate, mi piaceva pensare che quel signore avesse parlato di amore nei suoi romanzi e avrebbe potuto farlo solo perché ne aveva assaggiato il vero sapore”.

“Lo so che è difficile, ma ci sono legami che sei costretta a dover spezzare se vuoi star bene”.

“Agghiacciante parve tutto ciò che sarebbe dovuto essere lontano dal freddo, e forse non riuscii mai a pronunciare parole più vere, come quella sera. Parole forse banali, parole rimaste in gola per troppo tempo, tempo che permise loro di farle uscire come un uragano”.

“Abituati ad un amore inconscio e sproporzionato, le nostre menti non viaggiavano più sulle stesse frequenze. Era tutto finito, chiuso, scaduto. Forse esiste davvero una data di chiusura, il giorno del giudizio per i sentimenti volti al termine, e tutto ciò che vi assomiglia altro non è che un inganno ben fabbricato, forse è vero che siamo finiti dentro un vortice di emozioni irriconoscibili, con una sola certezza: < un’ignota scomparsa di amore>.”

“Ero altamente attratta dal suo modo di modificare la realtà, da quel suo modo di entrare nella fantasia con estrema facilità senza dover attraversare alcuna dimensione, alcun ostacolo. Non vi era il buono e non vi era il cattivo da sconfiggere nelle sue storie, non vi erano principesse né draghi che sorvegliavano la torre più alta del castello, vi era solo lui che riportava immagini strabilianti in vita”.

“Mi riconoscerai quando sarò una nuvola?”.

“Era un libro infinito, un libro senza finale, il nostro libro, il nostro contratto, l’unica cosa che potesse dargli un minimo di sollievo, l’unico oggetto che poteva introdurre le parole in quella vita di inaspettato, perenne silenzio”.


Buongiorno carissimi lettori,

oggi  vi parlo de “I due volti di una vita” dell’autrice esordiente Sara Nucera che ringrazio enormemente per avermi fornito una copia del libro. Premetto che questa recensione è in collaborazione con la mia cara amica LaMartyna.

La protagonista del libro, Alice, è persa in un mondo pieno di oscurità dove la luce sembra solo un’effimera illusione. Continua a cadere ma ogni volta che tenta di rialzarsi, la terra sembra franarle sotto i piedi in questo girone dell’inferno che sembra non avere mai una fine.

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La narrazione si apre con la rottura tra Alice e il suo ragazzo storico, Mario. Il dolore provocato dalla fine della loro relazione segnerà in modo indelebile la vita di Alice soprattutto nei mesi a seguire in cui i dolori e i problemi non mancano, ai quali si va ad aggiungere il ricordo di Mario e di ciò che lui e Alice erano insieme, che continua a perseguitarla come un fantasma del passato.

Alice è combattuta tra il bisogno di averlo accanto e la consapevolezza che tutto ciò che c’era fra loro non è altro che un lontano ricordo di un passato che non è poi così lontano.

E poi, poi arriva Riccardo che travolge Alice con la sua energia e fame di vita. Riccardo, il sognatore. Riccardo che ama i libri tanto quanto Alice. Riccardo che farebbe di tutto per lei. Riccardo che prima di dirle addio le dona un bacio, l’unico che mai si scambieranno i due, e che le domanda se lo riconoscerà quando diventerà una nuvola.

Riccardo che ama la vita ma che alla fine, quella stessa vita che tanto amava lo distrugge, lo stritola nella sua morsa da serpente velenoso e gli porta via tutto a poco a poco: la felicità, la dignità, Alice e i suoi sogni.

La scomparsa di Riccardo segna una svolta nella vita di Alice che ancora una volta si ritrova a dover ricominciare da zero, sola, abbandonata a sé stessa e distrutta. Mille dubbi la perseguitano. Perché Riccardo ha deciso di compiere un gesto così estremo? Perché non si è lasciato aiutare? Perché è stato tanto egoista  da scoppiare proprio come una bomba e da lasciare solo desolazione intorno a sé e nella vita di tutte le persone che lo hanno amato? Perché, perché, perché. Alice non riesce a darsi una risposta, si ritiene in parte responsabile. Vorrebbe aver fatto di più. Ma si può salvare qualcuno che non vuole essere salvato?

Con uno stile scorrevole, Sara Nucera racconta un dramma esistenziale che da personale, a poco a poco diventa universale.

Ammetto che non è stato amore a prima vista anzi, oserei dire che è stato più un amore a prima svista. All’inizio ho trovato serie difficoltà a comprendere la trama del libro a causa dei continui flashback e dell’aggiunta di nuovi personaggi che facevo fatica a  seguire.

Le descrizioni presenti nel libro non mi hanno fatta impazzire soprattutto perché erano più o meno tutte uguali. Non sono riuscita ad immaginare neanche un solo personaggio descritto all’interno de “I due Volti di una vita”. Non vi era una distinzione fra personaggi principali e personaggi secondari poiché come sopracitato, le descrizione avvenivano tutte nello stesso modo ovvero ogni qualvolta l’autrice menzionava un nuovo personaggio ricorreva a dei flashback relativi al primo incontro con il personaggio in questione, una breve descrizione del rapporto della protagonista con il suddetto personaggio e poi una brevissima descrizione caratteriale e fisica che comprendeva per lo più una descrizione dell’outfit dei personaggi ma niente che mi desse modo di avere un’idea della loro fisicità. Decisamente un punto a sfavore.

Le vicende sono descritte in modo superficiale tanto quanto i personaggi. Il finale mi ha decisamente delusa…

Aspettavo il finale con molta ansia, avevo bisogno di comprendere, avevo bisogno di risposte ma le risposte di Riccardo non sono state abbastanza esaustive.

Capisco che il concetto dell’uomo che si toglie la vita perché quest’ultima non soddisfa le sue idee da sognatore sia un concetto astratto che affascina ma, purtroppo, è un concetto che risulta fin troppo irreale poiché se davvero così fosse, saremmo tutti portati a rinunciare alle nostre vite poiché questo lungo viaggio che è la vita non ci rende mai del tutto soddisfatti al cento per cento.

La verità secondo me è che Riccardo era una persona fragile che alla fine è stato schiacciato dei suoi tanto amati sogni. Una persona fragile che ha scelto la via più facile per sé stesso e che poco ha pensato a coloro che lasciava dietro di sé. Alice, sua sorella, Alessandro…

Strano come la morte di un singolo individuo possa cambiare le vite di così tante persone in modi estremamente differenti.

Io credo che nel momento il cui l’essere superiore che determina la vita e la morte, decida di farci venire al mondo, iniziamo ad essere responsabili non solo per noi stessi ma soprattutto per le persone che conosceremo, che si fermeranno nella nostra vita per poco o per tanto tempo, poiché chiunque incontra il nostro sguardo anche per una frazione di secondo, prende un po’ di noi e lascia un po’ di sé e ad un certo punto tutti diventiamo delle granate pronte ad esplodere. Ma proprio quando stiamo per esplodere, dovremmo fermarci a pensare, non a come il mondo sarebbe senza di noi bensì a come il mondo di quelle persone che hanno fatto parte della nostra vita potrebbe cambiare con la nostra assenza.

È una sorta di patto non scritto in cui dal momento in cui conosciamo qualcuno, ci impegniamo a proteggerlo e a garantire la nostra presenza, sempre.

Io credo che, se tutti ci fermassimo a pensare anche solo per un secondo a nostra madre che stamattina ci ha sorriso, a nostro padre che tutti i giorni si spezza la schiena per garantirci un futuro, alla nostra migliore amica/o che da decenni ormai sopporta tutti i nostri cambiamenti d’umore , che ci difende e con la/il quale abbiamo fatto le cazzate più folli della nostra vita eviteremmo di fare qualcosa di stupido che poi risulterebbe solo ed esclusivamente un atto di egoismo puro.

Questo è ciò che ha fatto Riccardo, ha pensato solo a sé stesso e non a come la sua morte potesse cambiare le vite di tutte quelle persone che lo hanno amato. Il suo, è stato un atto di egoismo puro ed io proprio non tollero l’egoismo soprattutto quando non si tratta più solo di noi stessi ma quando c’è in ballo la vita di altre persone. Non si decide semplicemente di sparire dalla faccia della Terra. Non si può.

Ovviamente, è sbagliato crogiolarsi per sempre nel passato e nel ricordo di una persona che non c’è più tanto da diventarne quasi ossessionato e da lasciare che la propria vita vada in frantumi, come è successo ad Alessandro ma, la responsabilità più grande a mio parere, è e sarà sempre di Riccardo.

Dovremmo imparare ad accettare che non si può salvare chi non vuole essere salvato e che gli unici che veramente possono salvarci, siamo noi stessi.

Ho esposto a Sara tutte le mie perplessità e lei è stata molto cordiale e gentile nell’accettare le mie critiche. Durante una lunga chiacchierata cuore a cuore, mi ha spiegato da cosa nasce “I due Volti di una vita”, le dinamiche e le esperienze che l’hanno portata a imprimere su carta in modo indelebile i suoi pensieri.

Ho compreso che sicuramente c’è molto di più rispetto a quello che lei ha sentito il bisogno di scrivere ed ho compreso che effettivamente se non si conoscono i trascorsi dell’autrice è abbastanza difficile poter “giudicare” la sua opera.

Sicuramente la scelta di Sara relativa alla casa editrice non è stata azzeccatissima ma la piccola Sara di sedici anni eccitata all’idea di pubblicare un suo scritto non ha badato a questi piccoli dettagli che però fanno la differenza.

Ammetto che per essere un’opera scritta da una ragazzina di sedici anni, si capisce che c’è del potenziale. Ragion per cui confido nell’esperienza di una Sara più grande e matura e non vedo l’ora di leggere la storia dal punto di vista di Riccardo.

Auguro a Sara Nucera tutta la fortuna di questo mondo. Sicuramente la scelta di pubblicare con Feltrinelli le gioverà. Questa ragazza ha davvero del potenziale e non vedo l’ora di leggere le sue opere successive.

Il mio quindi è un voto di incoraggiamento. Non me ne vogliano tutti coloro che hanno scritto recensioni super positive riguardo a questo libro. Ho fatto un giro sul web prima di scrivere la mia recensione e ho notato che effettivamente erano tutte positive. Forse la mia recensione sfigura un po’ di fronte a tutti questi pareri “entusiasta” ma, personalmente, prediligo la sincerità. Dopotutto, la bellezza dei libri sta proprio nelle sensazioni differenti che suscitano di persona in persona.

Poiché come afferma la mia carissima amica Sara, (cito testualmente):

” Era un gioco di maschere la vita,

dopotutto ognuno di noi ne aveva una,

o forse anche di più.”

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Proprio perché io non voglio indossare alcuna maschera, sono stata sincera e sempre lo sarò perché l’unica cosa che né si può comprare né si può vendere è la dignità. E chiunque sceglie di avere un parere da me, riceverà sempre e comunque un parere sincero che sia questo positivo o negativo anche perché ci sono autori e Autori. E Sara ha accettato e apprezzato i miei consigli senza batter ciglio dimostrando di essere un’Autrice, ragion per cui credo proprio che farà molta strada.

Stile: 6/10

Contenuto: 7/10

Piacevolezza: 7/10

Voto complessivo: 6,50/10.

Consu Tiralongo

Pubblicato in: Segnalazioni

Quello Che Mi Manca Per Essere Intera

Buonasera carissimi lettori,

oggi vi segnalo “Quello che mi manca per essere intera” di Ilaria Scarioni edito da Mondadori. Come sempre vi lascio di seguito la scheda informativa e la sinossi. Fatemi sapere se lo leggerete.


Titolo: Quello Che Mi Manca Per Essere Intera

Autore: Ilaria Scarioni

Casa Editrice: Mondadori

Genere: Romanzo di formazione

Pagine: 204

Prezzo: € 18,00

Data di pubblicazione: Giugno 2017

Ilaria Scarioni, milanese d’origine, vive e lavora a Genova.ilaria-scarioni
Quello che mi manca per essere intera è il suo primo
romanzo.

Corpo incompiuto, difettoso, sbagliato. Bianca è questo: nata con una patologia congenita che le ha deformato le mani e i piedi, fino all’adolescenza ha trascorso molto tempo all’Istituto Gaslini di Genova, l’ospedale dei bambini, dove è stata sottoposta a innumerevoli interventi. I suoi ricordi d’infanzia hanno il colore del mare incorniciato
dalle finestre della sala gessi e l’odore di cloroformio, collodio e patatine gommose. Adesso Bianca ha trent’anni eha scelto di fare il medico, però il suo camice non è
immacolato come quello dei dottori che l’hanno curata, è macchiato, stropicciato, non riflette il dolore come uno scudo ma lo assorbe. Le cicatrici che le ricamano la pelle le
hanno marchiato l’anima, e anche l’amore appassionato di Cesare, che fa sentire Bianca viva come non mai, non le basta per non sentirsi diversa, diversa e sbagliata. Bianca ha
bisogno di un senso, di dare un significato al suo corpo che non è come l’avrebbe desiderato, e per imparare ad abitarlo prova a tornare indietro nel tempo. Ripercorre i giorni in ospedale, quando si sentiva un burattino di legno fallato, racconta le storie dei piccoli pazienti come lei, e poi rievoca i volti e le voci degli uomini che negli anni successivi avrebbe amato. A guidarla nel viaggio ci sono i suoi fantasmi: quello di Giannina Gaslini, bambina per sempre, morta a undici anni per una peritonite non diagnosticata, e quello di suo padre Gerolamo, che costruì l’ospedale per
non impazzire di dolore dopo la scomparsa della figlia. E sarà anche grazie a loro che Bianca riuscirà ad accettare se stessa e a sentirsi non più carne malfatta, ma carne viva,
palpitante. Intera. Con una scrittura luminosa e venata di lirismo, Ilaria Scarioni, qui al suo esordio narrativo, ci porta per mano nei vicoli di una Genova schietta e un poco scontrosa come i suoi abitanti, e racconta la fatica di tutti noi, alla ricerca delnostro posto nel mondo e della nostra parte più vera.


 

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Damien Melqart – La città degli esiliati Vol.1

Buongiorno carissimi lettori,

oggi vi segnalo “Damien Melqart. La città degli esiliati Vol.1” un romanzo autopubblicato distribuito dalla casa editrice Nativi Digitali. Come sempre, vi lascio di seguito la scheda informativa e la trama.


Titolo: “Damien Melqart – La città degli esiliati Vol.1”

Autore: Mirco Bambozzi

Casa Editrice: autopubblicato

Genere: Fantasy

Prezzo Ebook: 3.99€

Prezzo del Cartaceo: 17,90€

Pagine: 350

Formato: Ebook e Cartaceo

Data di pubblicazione: 11 Maggio 2017

Mirco Bambozzi vive a Recanati, nelle tranquille campagne marchigiane che si estendono dai Monti Sibillini al Mare Adriatico. 20170324102526_foto-per-quarta-di-copertinaDopo il diploma tecnico, frequenta per qualche tempo la facoltà di filosofia dell’università di Macerata, per poi lasciare gli studi e dedicarsi al canto e alla sua passione più grande, la scrittura. Dopo aver pubblicato La Città degli Esiliati, primo capitolo della saga letteraria fantasy Damien Melqart, attualmente sta lavorando al secondo volume, dal titolo La Battaglia dei Secoli.”


Un’avventura fantastica, ambientata in un lontano passato apocalittico di cui nessuno ha più memoria. Storie di angeli, demoni, vampiri, elementali e uomini, narrate fra scalate al potere, amori tormentati, tradimenti clamorosi e insospettabili alleanze. L’umanità cerca redenzione. Spiragli di salvezza s’intravedono in un’antica profezia: “Quando il Vinto sarà vinto, e solo vincerà se stesso”. L’eterno scontro fra il bene e il male incarnato dall’epica battaglia fa gli uomini e la Terra dei Vulcani. Damien Melqart è un giovane Eretico alla ricerca di se stesso e del suo posto nel mondo. Il suo viaggio verso Elisea è costellato di insidie, incontri e rivelazioni. Le sue uniche certezze sono i compagni d’avventura e una precisa convinzione: “non esiste Bene, che sia realmente tale, che il Male possa distruggere”. Nel primo capitolo della saga, dopo una breve sosta a Desma, Damien è costretto a prendere parte alla guerra fra gli Esiliati e i vampiri di Dorodoka. Combatte per Desma, la Città degli Esiliati, ma i vampiri sono troppo potenti e una volta preso atto del pericolo, a Damien non resta che partire alla volta di Lemuria, la mitica città delle silfidi, in cerca di una speranza.

 

 

 


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Recessive

Buonasera carissimi lettori,

rieccoci con la rubrica delle recensioni. Questa sera vi presento e segnalo “Recessive” di Irene Grazzini edito da Fanucci Editore. Sta per arrivare in tutte le librerie e gli store online l’attesissimo seguito di “Dominant”. Vi lascio di seguito la scheda informativa e la trama.


Titolo: Recessive

Autore: Irene Grazzini

Casa editrice: Fanucci Editore

Genere: Distopico

Pagine:  231

Prezzo ebook: € 4,99

Prezzo del cartaceo: € 14.90

Data di pubblicazione:da Giovedì 15 Giugno in versione Ebook e da Giovedì 29 Giugno in tutte le librerie.


Irene Grazzini, classe 1985, è medico e vive ad Arezzo insieme alla famiglia e al suo cavallo Emiltom. Ama inventare altri mondi e nuove storie, soprattutto di notte. Irene_Grazzini-768x1024

Ha già pubblicato tre romanzi con i rispettivi prequel: Mutation e Pre-Mutation, I Signori dei cavalli e Il primo sogno di Ishtar,  e Colpo Grosso, nonché numerosi racconti. Insieme ad Anna Grieco ha vinto la prima edizione del premio Miglior debutto italiano organizzato da Leggereditore, in seguito al quale è uscito il romance storico Vendetta d’amore. Il suo sito ufficiale è www.irenegrazzini.it.

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In un mondo sferzato dal ghiaccio e spezzato dall’odio, tra tempeste di neve, enormi città robotizzate e antiche rovine, continua la travolgente avventura delle sorelle Claire ed Eleanor. Dopo una rocambolesca missione all’interno della Cupola, Eleanor si ritrova ora prigioniera nella City, tra le grinfie di Jordan e del Dominante Gabriel Swan, governatore da oltre quindici anni.

Il loro scopo è estorcerle importanti informazioni su dove siano nascosti Clare e i Recessivi, ed Eleanor dovrà dimostrare grande forza d’animo e coraggio. Da parte sua, Claire è determinata a liberarla ed è disposta a tutto pur di riuscirci. Anche a partire con l’ambiguo signor Yan per intraprendere un lungo e avventuroso viaggio che li condurrà alla ricerca dei misteriosi Dragoni di Giada, senza i quali non potrebbe mai portare a termine la sua nuova missione. Ma nel Mondo di Fuori si annidano potenti alleati quanto subdoli nemici. E mentre Claire deve decidere di chi fidarsi, e pagarne a caro prezzo le conseguenze, Eleanor lotta duramente per sopravvivere…

Un’avvincente storia di fiducia, amore e amicizia che terrà il lettore con il fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina.


Se la trama vi ha incuriosito, Recessive vi aspetta dal 29 Giugno in tutte le librerie.

A presto.

Vostra, Consu

 

Pubblicato in: Segnalazioni

Per Una Macchia di Caffè

Buonasera miei affezionatissimi lettori,

inauguriamo subito la rubrica delle segnalazioni con “Per una macchia di caffè” dell’autrice Antonella Pellegrino, edito dalla Triskell Edizioni. Vi lascio di seguito la scheda informativa del libro e la trama.


Titolo: Per una macchia di caffè

Autrice: Antonella Pellegrino

Casa Editrice: Triskell Edizioni

Genere: Contemporaneo

Pagine: 368

Formato: pdf, epub, mobi

Prezzo: € 6,99

Data di pubblicazione: 21 Giugno 2017


Danny è un sognatore romantico e non desidera altro che trovare il vero amore. Sfortunatamente, però, si ritrova sempre con il cuore spezzato.
Dopo l’ultima storia finita male, promette a se stesso di prendersi una pausa dalle relazioni serie. Almeno, fin quando alla Hills Company non arriva Ethan Coase, per il quale Danny si prende una cotta pazzesca.
Peccato che Ethan, il ragazzo più asociale che abbia mai conosciuto, sembri non voler avere niente a che fare con lui, né con nessun altro.
Ethan si ritiene un ragazzo spento, rotto. Dopo essere stato vittima di un’aggressione omofoba è totalmente cambiato: se prima era espansivo e allegro ora è timido, insicuro e introverso.
Quando inizia a lavorare alla Hills Company, Ethan conosce Danny, un ragazzo solare, simpatico e dal sorriso smagliante. Il trauma che si porta dietro da due anni, però, non gli dà il coraggio di farsi avanti o dirgli almeno “ciao”.
Fin quando i due si scontrano nel corridoio dell’azienda e il caffè di Ethan macchia la maglia di Danny.
Da quel giorno la vita di Ethan prende una svolta inaspettata e Danny non riesce a mantenere la sua promessa.


Se la trama vi incuriosice, non esitate a correre in tutte le librerie il 21 Giugno per acquistare questo fantastico libro che trovate già in versione pdf, ebook, e mobi.

Vi lascio la pagina facebook dell’autrice.

Fatemi sapere cosa ne pensate.

Buonanotte.

Vostra, Consu

Pubblicato in: Avvisi

Segnalazioni

Buon pomeriggio miei carissimi lettori.

Paper Girl torna con tante novità. Innanzitutto vi informo che Paper Girl collabora con nuove case editrici quali :

Vi informo anche che a breve inizierò il mio primo blog tour. Vi darò più informazioni fra qualche settimana.

Da oggi in poi sarà presente una nuova rubrica sul blog ovvero la rubrica delle segnalazioni.

Spero che continuerete a seguirmi con l’affetto che avete dimostrato fino ad ora.

Sempre vostra,

Consu