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Absence. Il gioco dei quattro

Titolo: Absence. Il gioco dei quattro Absence LAINYA OKMC

Autore: Chiara Panzuti

Casa Editrice: Fazi Editore

Genere: Young Adult

Pagine: 335

Chiara Panzuti nasce nel 1988 a Milano, città in cui attualmente vive. Diplomata in studi classici, ha frequentato un corso di Illustrazione e Animazione Multimediale presso l’Istituto Europeo di Design. Coltiva la passione per la scrittura fin dalla tenera età. Il gioco dei quattro è il primo volume della trilogia di Absence. Di prossima pubblicazione anche gli altri due titoli, L’altro volto del cielo e La memoria che resta.

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Trama:

Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento. Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13’07”S78°30’35”W, le coordinate per tornare a vedere. Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo. Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono. Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci? Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità? Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi. Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.


“Memoria vuol dire per sempre. Per sempre vuol dire identità. Vita. Certezza.”

“Nessun luogo è davvero completo. E’ una questione di dettagli. Nel mondo di mia madre, il dettaglio mancante ero io!”

“Siete assenza, non inglobate nulla, nulla vi attraversa. Nessuna rifrazione. Nessun rimbalzo. Agli occhi del mondo voi non esistete. Siete invisibili.”

“La mia vita andava in una direzione, aveva un senso, una forma e anche un colore. Era fatta di dettagli, ricordi e fotografie. Seguiva un progetto. Quello che stava accadendo era agghiacciante, pauroso e irreale. Rasentava la follia.”

“L’invisibilità di cui chiedi ti divorerà per intero, un pezzetto dopo l’altro, il tuo corpo come antipasto e il cervello come dolce.”

“Il confine tra visibile e invisibile è così sottile. Ma assenza non vuol dire mancanza, e io ero appena ricomparsa.”

“Grazie per avermi imparata a memoria”.

“ L’invisibilità metaforica fa più male di quella reale”.

   “ Quella sera piansi perché capii che nessuno mi avrebbe mai più vista. E non a causa della mia condizione, ma semplicemente perché la distrazione era più importante della verità. La distrazione generava un desiderio di sicurezza contro cui non potevo vincere. Per il mondo io ero come la morte: un dettaglio da ignorare.”


Opinione Personale:

Fin dall’antichità si è sempre creduto che l’esser ricordati doni l’eternità, che fino a quando ci sarà al mondo qualcuno che si ricorda di noi allora continueremo a vivere anche se semplicemente come un ricordo un po’ sbiadito…

I ricordi fanno inevitabilmente parte della nostra vita, belli o brutti che siano. Ci permettono di provare emozioni e sentimenti, di creare quell’invisibile empatia con quanti sono stati e sono ancora parte della nostra ostinata quotidianità.

Quindi, cosa accadrebbe se all’improvviso venissimo letteralmente cancellati dal mondo, dal cuore di chi amiamo e dalla memoria di chi ci sta accanto?

Risposte che dovrete carpire tra le pagine di Absence di Chiara Panzuti dove  nulla di quello che leggerete è umanamente concepibile e dove il terrore più impronunciabile ed oscuro – essere una mera assenza, implacabile ed impercettibile – prenderà vita.

Chiara Panzuti ha debuttato sul sito di self publishing più famoso al mondo : “Wattpad”. Un universo  in cui chiunque è libero di esprimersi attraverso la scrittura. Una realtà per alcuni sopravvalutata, per altri affascinante e ricca di sorprese.  “Absence” è un romanzo capace di dare una scossa alla coscienza del lettore, di far riflettere sulla condizione umana, sull’esistenza e sull’identità. Sicuramente una scelta azzeccata quella della Fazi che ha deciso di  puntare su questa giovane e talentuosa autrice che, finalmente, porta una ventata d’aria fresca nell’ambito dello young adult, genere fin troppo pieno di cliché.

La Panzuti ha dato voce a quattro ragazzi che, in un modo o nell’altro, rappresentano quella parte dell’umanità che vive perennemente  in una situazione di disagio, braccata da un’invisibilità non voluta, caratterizzata dalla solitudine e dall’oblio più totale, causato dalla società.

Nel suo romanzo fa tutto parte di un gioco, un sadico gioco di cui non si conoscono né regole né altro, ma capace di distruggerti, annullarti per sempre. Faith si è appena trasferita a Londra con la madre, l’ennesimo trasloco che spera sia l’ultimo. Arrivata a Londra, il suo corpo comincia a svanire e lei si rende conto di star, lentamente, scomparendo.

Non vi è più nemmeno il suo ricordo nella mente della madre o di chi la conosce. Per il mondo lei non esiste, è invisibile. La stessa sorte tocca agli altri personaggi del romanzo: Jared, Christabel e Scott , che ad un tratto vengono rapiti dalle loro vite, dalla loro quotidianità, per diventare… nulla. Assenti. Nessuno sa cosa stia succedendo, ma un uomo misterioso appare ai quattro ragazzi, fornendo loro degli oggetti che in qualche modo mitigano la condizione d’invisibilità in cui si trovano.

Dei guanti, degli auricolari, delle lentine, sono gli unici alleati contro il terrore di non esistere  più nemmeno per loro stessi. E poi un biglietto con delle coordinate che conducono in Ecuador. Ed è lì che inizia il gioco. Ma chi è che sta giocando con loro? Cosa hanno fatto alle loro menti e a quelle delle loro famiglie, dei loro amici e conoscenti? Come possono essere spariti da un giorno all’altro? Riusciranno a trovare una soluzione, a slacciare il nodo di quell’aggrovigliata matassa?

Absence è stato un’autentica rivelazione, una scoperta vera e propria, mi ha completamente rapita. Lo stile dell’autrice è essenziale e allo stesso tempo raffinato. La storia scorre piacevolmente, alternando azione a intense riflessioni. Si instaura subito un rapporto di forte empatia con i quattro personaggi principali del libro: Faith, Jared, Christabel e Scott. Faith, abituata a viaggiare per seguire una madre che scappa dal marito, è un personaggio decisamente interessante, piena di dubbi e paure all’inizio, ma che si dimostra forte e coraggiosa con l’evolversi del romanzo.

Il suo mondo viene completamente stravolto e sarà impossibile non cadere nel baratro della crisi d’identità. Ma al suo fianco c’è Jared, un premuroso ragazzo incontrato durante quell’assurda avventura, un appiglio, una speranza o, qualcosa di più di una tenera amicizia. L’unico capace di vederla davvero.

E poi ci sono Christabel e Scott, con i loro caratteri opposti ma, in fin dei conti, complementari. Lei pessimista e incapace di relazionarsi, lui solare e pieno di vita, entrambi desiderosi di essere “Visti” davvero e di contare davvero qualcosa per qualcuno. Le loro vite si intrecciano involontariamente e da individui solitari e isolati diventeranno una squadra. Una nuova identità. E, insieme, cercheranno di scoprire in che gioco sono finiti, perché e come uscirne.

Coloro che si accingono a leggere “Absence”, saranno trasportati in un’avventura ai limiti dell’incredibile che riserva parecchi spunti interessanti su cui riflettere, in una sorta di Hunger Games che ha per arena il mondo e per concorrenti ragazzi che hanno una certa dimestichezza con la condizione dell’invisibilità, condizione che affrontano da tutta la vita.

Ma, quando questo gioco per niente divertente ma terribilmente terrificante, rischia di cancellarli definitivamente dal mondo,  comprenderanno che  solo unendo le forze riusciranno a ritrovare la strada di casa, a sopravvivere alla paura,  e a scampare al perverso piano di un uomo che si fa chiamare l’Illusionista. Scopriranno i loro limiti e tenteranno di superarli.

Quello che colpisce, entusiasma e conquista di “Absence. Il gioco dei quattro”,  non è semplicemente la tematica intensa ed emozionante né la caratterizzazione precisa e mai ridondante dei suoi personaggi, ma l’utilizzo di una prosa diretta e tagliente, curiosa ed intrigante che spinge il lettore al centro esatto della scena, catturandolo in una morsa psicologica tendenzialmente letale e definitiva. Chiara Panzuti ci regala una lettura che scorre sotto i nostri occhi come un fiume in piena, meraviglioso e indomabile. Costruisce, infatti, una narrazione che si nutre di un ritmo crescente e ben strutturato.

L’autrice gioca con gli elementi a sua disposizione e lo fa secondo uno schema narrativo maturo e ben calibrato, senza cadere mai in inutili ripetizioni o descrizioni eccessive, ma calando autentici assi stilistici in grado di catturare ancor più l’attenzione, compiere improvvisi cambi di scena e fondamentali colpi di coda in grado di concedere vivo spessore e irresistibile vigore ad un romanzo che amerete dalla prima all’ultima pagina.

“Absence”, uno young-adult ben scritto che racconta di sofferenza e disagio, di perdita e dolore che potrebbe quasi essere considerato un vero e proprio romanzo di formazione.

L’esordio letterario della Panzuti parla dell’assenza più vera e dolorosa. Un’assenza quotidiana, profonda e invisibile poiché solo chi la vive quotidianamente riesce a riconoscerla negli occhi degli altri.

In una società dove si è condannati a non prestare attenzione a chi ci sta accanto, alle presenze che troppo spesso sfuggono al nostro controllo, Absence rappresenta un arcobaleno improvviso dopo uno scrosciante acquazzone primaverile. Atteso, ma non per questo meno speciale.

Essendo il primo libro di una trilogia Absence ha qualche buco nero, pone le basi per i libri successivi e a volte tende ad essere ripetitivo, ma considerando sia l’età dei protagonisti sia la situazione in cui si trovano è normale che ribadiscano più volte i loro dubbi, le paure e soprattutto è più che normale che le loro riflessioni e i loro pensieri possano sembrare il delirio di un folle.

Il tema portante del libro è: guardare senza vedere, passare inosservati anche se visibili, l’indifferenza che ci uccide poco a poco. In un mondo sempre più egoista, fatto di social, di selfie in qualsiasi circostanza, di apparenza a tutti i costi anche a scapito degli altri è facile diventare invisibili. Troppo facile.

Questo romanzo andrebbe letto da più generazioni, a casa, a scuola, sulla metro. Absence inevitabilmente, a prescindere dall’età di chi legge, invita a fermare la giostra impazzita della quale facciamo tutti parte, scendere e far qualcosa per innescare anche il minimo cambiamento, iniziando proprio da noi stessi.

Chiara Panzuti ha scritto un romanzo pazzesco, inquietante, al passo con questi tempi così bui per la generazione che avanza.

Il branco, anche questo argomento spinoso e attuale è affrontato con non poco acume dalla giovane autrice. I protagonisti dovranno affrontare altri partecipanti al gioco, nonostante essi non siano preparati ad uno scontro senza regole. Sono il gruppo più improbabile fra quelli partecipanti, sono i più increduli e quindi prevedibili, sono disarmati fisicamente ed emotivamente, non sono capaci di uscirne indenni. Quanto porta a riflettere questa situazione? Ragazzi vittime del sistema, di una società che non riconoscono più perché hanno perso il loro Nord, la loro bussola che è metafora degli affetti e dei punti di riferimento, è impazzita.

I giovani protagonisti nNon hanno alleati se non loro stessi, devono riconoscere l’appartenenza al gruppo che ora è la loro famiglia, per poter andare avanti e lottare per rimanere ancora in vita. Uno strano individuo vuole dimostrare loro qualcosa, ma senza intraprendere il viaggio non possono trovare la soluzione: capire perché l’Illusionista ha scelto proprio loro e cosa vuole dimostrare.

La forza di questo romanzo sta nelle svariate chiavi di lettura e nei profondi messaggi che ognuno di noi sarà capace di cogliere.

Chiara Panzuti ci invita a rallentare, a riappropriarci degli affetti e dei ricordi, di quello che ci ha reso le persone che siamo: l’identità di ognuno, la sua peculiare personalità.

Siamo tutti finiti in un gioco più grande di noi, spiati e messi continuamente alla prova da aggressività, prepotenza, ignoranza ed egoismo.

Absence è un romanzo che ti consuma, una pagina dietro l’altra, ti porta  alla ricerca di una risposta, solo per lasciarti con altri mille quesiti in più, da risolvere. L’autrice ha creato una storia originale e potente, con dei protagonisti particolari e, soprattutto verosimili, accomunati dagli stessi disagi sociali ed esistenziali. Una storia che si legge tutta d’un fiato e che emoziona. I miei complimenti a Chiara Panzuti, che esordisce in grande stile. Sono curiosissima di leggere il seguito!

Stile: 7.50/10

Contenuto: 7.50/10

Piacevolezza: 7.50/10

Voto Complessivo: 7,5/10

Buona Lettura.

Consu Tiralongo

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Pensieri e Parole

Buonasera carissimi Lettori,

riparte la rubrica delle segnalazioni letterarie. Questa sera vi presento “Pensieri e Parole” di Lily Carpenetti edito dalla Triskell Edizioni.


Titolo: Pensieri e Parole image003(1)

Autore: Lily Carpenetti

Casa editrice: Triskell Edizioni

Genere: Contemporaneo

Pagine:  190

Prezzo ebook: € 4,49

Data di pubblicazione: 10 Ottobre 2017

Lily Carpenetti, pseudonimo di Lucia Carpenetti, ha quarantadue anni e vive a Trieste con i suoi due bambini e un gatto. Lavora nell’ambito del sociale e dal 2011 si dedica alla scrittura. Ha iniziato pubblicando racconti per poi dedicanrsi alla scrittura di romanzi. Ha pubblicato M/M, romanzi erotici e urban fantasy per Trskell e Delos ed è al suo debutto in Youfeel Rizzoli. carpenetti_7f86452b8007a165dd6acef8e1e93a32


Trama:

Flavio ha tutto: una famiglia amorevole, una vita agiata e una carriera universitaria ben avviata che lo porterà a un impiego sicuro. In realtà la sua esistenza scorre tra le sbarre di una gabbia costruita dall’amore soffocante di sua madre, che lo tiene imprigionato nella piccola realtà veneta con una compagnia di amici in cui non si rispecchia.

Charles si è sempre accontentato, nella vita senza radici che gli ha presentato da sempre sua madre, ma non ha mai abbandonato ottimismo e forza d’animo. Rimasto solo al mondo e senza un soldo, è costretto a prostituirsi.

Il loro incontro avviene per caso, quando Flavio rimane colpito dalla presenza di Charles sul marciapiede, al punto da cercare un contatto. Un incontro destinato a trasformarsi in qualcosa di profondo, tanto da azzerare ogni sicurezza del figlio di buona famiglia, prima fra tutti la sua identità sessuale.

Ma la madre premurosa e ossessiva risveglia tutte le sue insicurezze, minando le basi di quel rapporto fino ad allontanarlo, forse per sempre, dal ragazzo che aveva capito di amare.


Se la trama vi ha incuriosito, “Pensieri e Parole” vi aspetta dal 10 Ottobre in tutti gli store online e nelle migliori librerie.

Fatemi sapere se la lettura vi appassiona.

Alla prossima,

Vostra, Consu

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Storie Fantastiche di Gente Comune

Titolo: Storie Fantastiche di gente comune tmppbAr0o001

Autore: Stefano Valente

Casa Editrice: Self Published

Genere: Romanzo di Formazione

Pagine: 116


Trama:

Un eroe non è un impavido guerriero, un martire o un conquistatore di consensi popolari.

Un eroe è semplicemente una persona.

Un eroe è il prescelto di se stesso, colui che compie una scelta per un bene a lui caro. Naturalmente, una scelta audace. Io, la Voce Narrante, canterò le gesta di tre eroi che hanno compiuto la loro scelta.

Paolo, un militare devoto all’uniforme e fedele alla Patria, che ha rinunciato al suo status di militare per inseguire il suo bene. Il secondo eroe è Chiara, un’affascinante ragazza dall’intelligenza fuori dal comune che, attraverso la ragione, vi condurrà in un viaggio fantastico tra nozioni scientifiche e colpi di scena. Infine c’è Matteo, un brillante avvocato che dovrà rimediare ad un imperdonabile errore. Casi irrisolti, verità nascoste e false speranze comporranno la strada che Matteo dovrà percorrere fino all’attuazione della giustizia.


Opinione Personale:

Storie fantastiche di gente comune è un insieme di tre storie i cui protagonisti sono Paolo, Chiara e Matteo.

La particolarità del romanzo d’esordio di Stefano Valente sta proprio nei suoi protagonisti: tre ragazzi normalissimi dediti alla giustizia che proprio grazie alla loro normalità nell’affrontare la vita quotidiana, diventano piccoli eroi .

I narratori delle vicende sono proprio i tre protagonisti: Paolo, Chiara e Matteo che accompagnano il lettore nei meandri delle loro storie, accompagnati a loro volta dalla Voce Narrante onnisciente e onnipresente.

Il protagonista della prima storia è Paolo, un ex militare che ha abbandonato il proprio sogno per seguire la sua amata in America. Paolo fin da ragazzino aveva un animo incorruttibile, giusto e leale. Il suo sogno più grande era quello di servire la propria patria, guidato da uno spirito che lo porta inesorabilmente ad aiutare il prossimo. Paolo ha un carattere così determinato da voler andare contro tutti e tutto, persino la sua stessa famiglia, pur di realizzare il proprio sogno.

Le circostanze purtroppo hanno fatto sì che la sua carriera militare durasse solo pochi anni, il suo coraggio e l’altruismo non sono però cambiati, tanto da arrivare a sacrificare, alla fine della storia, la propria vita per quella di un’altra persona.

Il secondo personaggio di Storie fantastiche di gente comune è Chiara, una giovanissima laureata in farmacia con un quoziente intellettivo fuori dal comune che, seppur poco simpatica e viziata all’inizio, si rivelerà in realtà una donna determinata a contrastare un grande nemico nazionale e mondiale. Chiara  è una farmacista con ottime capacità nel suo lavoro, che decide di sfidare una delle più potenti aziende farmaceutiche a livello mondiale poiché ha scoperto che il miracoloso farmaco “Athena” capace di curare patologie neurologiche quali il morbo di Alzheimer e di Parkinson, somministrato in grosse quantità, causa la formazione di tumori su tutto il corpo. Riuscirà nel suo intento? Sta a voi scoprirlo.

L’ultimo personaggio è Matteo, un avvocato penalista che dopo aver difeso a spada tratta un imputato e averlo fatto assolvere, scopre che il suo cliente è un assassino. Decide così di portare alla luce la verità e di rimediare al suo sbaglio, seppur commesso inconsapevolmente.

Tutti e tre in modi differenti diventano eroi, poiché nel loro piccolo, hanno avuto il coraggio di andare contro un sistema malato, mettendosi a nudo, perdendo amici, parenti e fratelli e, alle volte rischiando anche la vita.

Stefano Valente nel libro Storie fantastiche di gente comune riesce a creare una buona sinergia tra i protagonisti e il lettore, toccando temi importanti che ci portano a riflettere su cosa fare per essere “giusti” in un sistema totalmente “sbagliato” .

Che dire? Tre storie e tre protagonisti che suscitano emozioni differenti. Delle tre storie però ho preferito l’ultima, quella di Matteo, perché dei tre protagonisti, forse è stato l’unico che ha davvero messo tutto in discussione per poter porre riparo ad un errore.

Gli argomenti trattati all’interno di “Storie Fantastiche di gente comune” sono : la patria, l’onore, l’amore, l’amicizia e la lealtà, tutti gli elementi necessari per completare un puzzle che parla di vita.

Si intravede l’impegno di Stefano Valente e la voglia di indagare la sfera complessa dei comportamenti e dei sentimenti umani.

L’idea generale è da apprezzare. Il voler mostrare come tutti possono essere degli eroi nel loro piccolo. Non mi ha particolarmente affascinato lo stile dell’autore che risulta fin troppo semplice e a tratti noioso. La prima storia è a dir poco inverosimile quindi bocciata in tronco. Le altre due risultano leggermente più coinvolgenti ma il linguaggio usato è troppo semplice e scontato, alle volte i racconti richiedono l’utilizzo di un linguaggio leggermente più forbito e particolare.

Apprezzo la determinazione dell’autore e l’idea di base che seppur poteva essere sviluppata in modo differente, risulta pur sempre una novità nell’ambito editoriale. Ringrazio Stefano per avermi spedito il libro.

Stile: 6/10

Contenuto: 7/10

Piacevolezza: 6/10

Voto complessivo: 6,50/10.

Consu Tiralongo

 

 

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Young Poe

Buonasera carissimi lettori,

scusate l’assenza. Domani ricomincia la scuola, e stasera riparte la rubrica delle segnalazioni. Il titolo scelto  è “Young Poe” di Philip Osbourne, edito da Armando Curcio editore.


Titolo: Young Poe9788868682255.jpg

Autore: Philip Osbourne

Casa Editrice: Armando Curcio Editore

Genere: Supernatural

Pagine: 160

Prezzo: 14,90 €

Data di pubblicazione: 19 Ottobre 2017

Philip Osbourne è nato a Portsmouth (Stati Uniti). Da molti anni si dedica alle sceneggiature di film e comic book per il mercato americano (fra queste, Jenna con Jim Fern e Joe Rubinstein e con la colonna sonora di Paul Di Anno degli Iron Maiden), ad articoli per riviste di cinema (Empire) e all’ideazione di progetti cinematografici con il
maestro Brian Yuzna. Philip Osbourne ha pubblicato i suoi romanzi e le sue graphic novel in USA, Francia, Germania, Russia, Romania, Repubblica Ceca, Italia , Australia, Austria, Belgio, Canada, USA, Inghilterra, ecc. “Il Diario di un nerd” è la trilogia che lo ha consacreato a livello internazionale. Grazie alla saga di Phil il Nerd, l’autore ha venduto tantissimo in Italia, Francia, Polonia, Russia, Romania, ecc. Ogni mese altre nazioni decidono di pubblicare i bestsellers dell’autore di Portsmouth e a breve i suoi libri vedranno luce anche in Turchia, Brasile, Svezia, Norvegia e Cina. Philip Osbourne è considerato uno dei più importanti romanzieri pop per kids e ragazzi.


Vincent è il “Nightmare Blogger”. I teenager di tutto il mondo lo adorano, ma il suo profondo legame con Edgar Allan Poe lo sta quasi portando alla pazzia. Ha la capacità di percezione extrasensoriale e sa che per comprendere i suoi poteri infernali dovrà risalire ai misteriosi eventi che hanno segnato gli ultimi giorni di vita dello scrittore di Baltimora.

Il giovane Vincent scopre di avere dei poteri speciali e percepisce che presto Mary, la sua amata e cara amichetta, subirà un incidente. Quando la città viene occupata dagli “orridi persecutori”, le creature immaginarie appartenenti al ciclo letterario dei miti di Cthulhu, opera dello scrittore H. P. Lovecraft, Vincent raduna il suo team e decide di passare all’attacco delle sorelle Clemmaty che hanno organizzato l’invasione.
Gli orridi persecutori hanno l’aspetto di giganteschi serpenti (o vermi) di colore nero. Sono dotati di una o due ali simili a quelle dei pipistrelli ed enormi appendici artigliate al posto delle zampe. Il loro corpo dalla consistenza gommosa tende a contorcersi e a mutare forma di continuo. Queste creature non sopportano la luce solare e quando vi sono esposti rimangono inceneriti… Il giovane Poe, insieme al suo team, riuscirà a sconfiggerli, ma non riuscirà ad evitare il triste destino che incombe su Mary…


Qui trovate il link del book trailer e qui, trovate il link per prenotare il libro e acquistarlo.

Buona lettura.

A prestissimo,

Vostra Consu

Pubblicato in: LifeStyle

La Notte Dei Desideri…

Sto per raccontarvi una breve storia triste, la mia…

10 Agosto, San Lorenzo, La notte delle stelle, la notte dei desideri e chi più ne ha più ne metta. Un giorno, un semplice giorno, uno solo, per cui tutti iniziano a prepararsi già agli inizi di Giugno. Si, perché “Estate” per i meridionali, ha un solo significato :”10 Agosto”, la notte delle follie.

Così iniziano i preparativi. Fai in modo di perdere 10 kg prima di questo famoso 10 Agosto in modo da non sembrare eccessivamente obesa sotto i raggi della luna, mentre balli in bikini e ti riempi di schiuma durante il consueto schiuma party che si tiene in spiaggia con regolarità annuale e, magari, perché no, per provare a fare colpo, forse… dopotutto, una volta tanto..

Compri un nuovo bikini che sia accattivante ma che al tempo stesso, non sembri volgare, mission impossible. Ragion per cui la ricerca inizia già agli inizi di luglio e si conclude il 9 Agosto più che altro per disperazione e, non perchè si ha effetivamente trovato il modello giusto

Alla fine di Maggio, inizi ad andare a mare, ad esporti ai raggi solari sperando che la tua pelle acquisisca un bel color mogano e che durante il 10 Agosto, non sembri un’aragosta lessa o che proprio il giorno di San Lorenzo, per questo tuo strano desiderio di assomigliare ad un africano, non prenda un’insolazione che ti costringa poi, a rimanere a casa con la febbre a 40.

Agli inizi Luglio, cominci a tastare il terreno con i tuoi genitori. Parli loro, accennando in modo allusorio a questo benedetto schiuma party al quale, lo scorso anno non ti hanno mandato poiché troppo pericoloso. Per un mese intero fai in modo di non litigare con loro. Acconsenti a tutte, e dico tutte, le loro richieste folli. Diventi una donna di casa professionista, specializzata nel lavare i bagni di casa e nel rifare i letti con regolarità giornaliera e, alla fine, sganci la bomba.

“Mamma, papà, vista la maturità dimostrata in questo periodo, mi chiedevo se fosse possibile, andare allo schiuma party in spiaggia”. Loro si guardano perplessi ma, alla fine li tieni in pugno poiché anche loro sono consapevoli che per più di un mese, hai fatto loro da schiavetta. Alla fine, cedono. Ritirata alle 3. Non si dorme in spiaggia signorinella. Avresti voluto trascorrere la notte in spiaggia, ma va benissimo anche così. Apparentemente non ci sono più ostacoli. Chiami la tua migliore amica in tono trionfante e vi mettete d’accordo per i preparativi, ignare che la sfiga è sempre dietro l’angolo.

Tutto è pronto. Finalmente questo benedetto 10 Agosto arriva. Le persone normali, si organizzano in comitiva. Ma poi ci sei tu, che,

1). Non hai una comitiva poiché asociale fin dalla nascita e, oserei dire dal concepimento.

2). L’unica persona con cui esci è quella Santa della tua migliore amica che ti sopporta da 12 anni.

Così, eccitate all’idea di quello che succederà quella notte, decidete di andare a mare durante il giorno, per migliorare la vostra abbronzatura da aragosta lessa. Compare una macchia rossa sul collo della vostra amica che sembra espandersi su tutto il resto del corpo, ma non ci fate caso.

Tornate a casa abbastanza presto poiché non volete che qualcosa vada storto, ignare che, purtroppo, il danno è già stato fatto. Alle 4 del pomeriggio arriva il messaggio. Un eritema solare. Febbre a 40. Stasera non si esce. E tu immediatamente ti lasci andare alla disperazione. Maledicendo la tua migliore amica per non essersi portata la crema solare, protezione 50.

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(Si, è davvero lo screen della nostra conversazione).

La sfiga ha vinto ancora una volta. Non c’è nulla da fare tesoro, sei proprio nata sfigata. Rassegnati.

Vai a fare jogging e vedi questo spettacolo…

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Le lacrime ritornano a sgorgare dai tuoi occhi. Pensi che probabilmente non è neanche colpa della tua amica poiché se tu non fossi così dannatamente asociale e insopportabile, magari adesso il problema non persisterebbe. Ma il problema c’è. Persiste, eccome.

Alla fine trascorri la notte delle stelle a guardare la tv e ad ascoltare le canzoni di Gigi D’alessio mentre guardi su instagram le storie dei tuoi conoscenti che stanno facendo baldoria in spiaggia, e ti riprometti di non andare a mare il prossimo anno, fino alla sera del 10 Agosto perché, ragazzi, se questa non è sfiga… io non so proprio cosa sia…

Breve storia triste.

Fine.

ps: Non penso ci sia bisogno di specificarlo ma, questa è davvero la storia del mio “10 Agosto 2017” raccontata in forma ironica, poichè, se non la si prende ironicamente allora…

Ho utilizzato appositamente le foto reali della Notte dei desideri di Avola, la mia città e lo screen della mia conversazione in fase “disperazione” con la mia best ahah.

Prendiamola sul ridere vah… fatevi due risate insieme a me.

Spero che l’articolo vi sia piaciuto, seppur con un pochino di ritardo. Alla prossima,

Vostra

Consu

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The Tower. Il Millesimo Piano

Titolo: The Tower. Il millesimo piano71Wbu+MdeAL.jpg

Autore: Katharine Mcgee

Casa Editrice: Piemme

Genere: Distopico

Pagine: 463

Katharine McGee è nata in Texas, laureata in Letteratura Inglese e Francese a Princeton, ha concluso gli studi con un MBA a Stanford. È durante gli anni vissuti nel minuscolo appartamento di New York che ha cominciato a fantasticare sui grattacieli e a scrivere . questo è il suo romanzo d’esordio, un successo annunciato, entrato direttamente al secondo posto della classifica bestseller del  New York Times alla sua uscita negli stati uniti. katharine-mcgee-10-author.jpg


Manhattan, 2118. New York è diventata una torre di mille piani, ma le persone non sono cambiate: tutti vogliono qualcosa, e tutti hanno qualcosa da perdere. La spregiudicata Leda, che brama una droga che non avrebbe mai dovuto provare e un ragazzo che non avrebbe mai dovuto toccare.

La viziata Eris, che dopo aver perso tutto in un istante vuole risalire, ma presto comincerà a chiedersi quale sia veramente il suo posto. L’intraprendente Rylin, che un lavoro ai piani alti trascinerà in un mondo – e in una relazione – mai immaginati: la nuova vita le costerà quella vecchia? Il geniale Watt, che può arrivare ai segreti di ciascuno e, quando viene assunto per spiare una ragazza, si troverà imprigionato in una rete di bugie.

E sopra tutti, al millesimo piano del Tower, vive Avery, disegnata geneticamente per essere perfetta. La ragazza che sembra avere ogni cosa, tormentata dall’unica che non dovrebbe nemmeno desiderare[UNSET].png


“Più in alto arrivi, più in basso cadrai.”

“La musica e le risate si stavano affievolendo al millesimo piano, la festa giungeva lentamente al termine e anche gli ospiti più resistenti barcollavano verso gli ascensori per scendere nei loro appartamenti. Le ampie finestre che andavano dal pavimento al soffitto erano quadrati di vellutata oscurità, ma in lontananza il sole stava sorgendo e tingeva l’orizzonte di rosa pallido venato di una sfumatura d’oro luccicante.

All’improvviso un urlo lacerò il silenzio, mentre una ragazza cadeva verso terra, il corpo che fendeva l’aria fresca del primo mattino.

In meno di tre minuti la ragazza si sarebbe schiantata sull’implacabile cemento della East Avenue.

Quando il sorvegliante trovò quel che restava del suo corpo, l’unica cosa che sapeva era che quella ragazza era la prima persona a cadere dal Tower nei venticinque anni da che era stato costruito. Non sapeva chi fosse, né come fosse riuscita a uscire all’aperto. Non sapeva se fosse caduta o fosse stata spinta o se, schiacciata dal peso di oscuri segreti, avesse deciso di saltar giù. “


Buonasera carissimi lettori,

dopo un mese di meritata pausa, il blog ritorna attivo con la recensione del romanzo d’esordio della brillante Katharine McGee.

“The Tower. Il millesimo piano” è il primo capitolo di una serie. Al momento, è ben noto solo il titolo del secondo libro uscito finora solo in lingua originale negli USA : “The Dazzling Heights”.

The Tower di Katharine McGee colpisce subito per la sua copertina dai colori accattivanti in cui spicca una torre dorata su uno sfondo nero come la notte.

La storia si svolge all’interno del Tower, un imponente edificio di ben mille piani che racchiude in sé, in uno scenario futuristico e distopico, la città di New York. Il Tower è organizzato in piani secondo il reddito dei cittadini. Ai piani bassi, denominati  “downtown“ vi sono i cittadini meno abbienti. Ai  piani intermedi, i “midtown”, risiedono  i benestanti e, alla fine, ai piani alti, gli “uptown”  risiedono  i cittadini con il reddito più alto, possessori delle tecnologie più avanzate e di ogni sorta di lusso.

La narrazione inizia con la caduta di una giovane donna dal millesimo piano, il più alto.  Iniziamo così a conoscere le cinque voci narranti del romanzo, cinque ragazzi che spalancano le porte delle loro case e permettono agli occhi indiscreti dei lettori di fare irruzione all’interno delle loro vite e che sveleranno segreti, intrighi, bugie e passioni.

Coloro che si accingono a leggere questo libro, saranno catapultati in un’avventura costernata da alti e bassi, amicizia e amore, perdita e dolore,  vendetta e ossessione. I cinque personaggi principali sono Avery, la ragazza geneticamente perfetta che risiede al millesimo piano del Tower, il più alto. È follemente innamorata di qualcuno  che non potrà mai avere. Leda, migliore amica di Avery, reduce da un’estate trascorsa in un centro di disintossicazione e determinata a raggiungere il suo obiettivo che però non vi svelerò. Watt, brillante hacker di midtown, un ragazzo che riesce a captare pensieri e segreti di chiunque grazie a Nadia, l’intelligenza artificiale che gli permette di raggiungere prestazioni psicologiche strabilianti, artificialmente impiantata nel suo cervello. Eris, amica di Avery, una delle ragazze dei piani alti che si ritroverà vittima di uno scandalo che la porterà a  perdere la vita che ha sempre conosciuto e le certezze che ha sempre avuto.  Infine c’è Riley, la ragazza di downtown che lavora duramente per mantenere sé  stessa e sua sorella minore, affidata alle sue cure.

Queste cinque voci vi porteranno alla scoperta di realtà differenti che si intrecciano e si scontrano in più occasioni. Katharine McGee è stata abilissima nel creare una storia accattivante ricca di segreti e intrighi. Cqx8hvyUIAAhILi.jpg

La genialità di questo romanzo è l’abilità dell’autrice di far cuocere i suoi lettori nel proprio brodo a fuoco lento , innescando una serie di meccanismi e dinamiche che preparano il lettore stesso al colpo di scena finale.

La lettura di questo romanzo è consigliata a chi ha amato la serie tv Gossip Girl, a chi vuole leggere uno young adult diverso dal solito, ambientato in una realtà futuristica e costellato di intrecci e segreti stile “Pretty Little Liars”.

The Tower è il romanzo perfetto per chi non disdegna quel tocco di thriller appena accennato che accende la curiosità e la mantiene alta fino all’ultima pagina, ma anche per chi vuole tuffarsi in un’avventura dove niente è quello che sembra e dove l’elemento sorpresa è sempre in agguato dietro l’angolo.

“The Tower” può essere considerato un Gossip Girl futuristico e distopico, ambientato in una generazione del futuro che tiene ancora molto alle gerarchie sociali. Con il giusto pizzico di thriller e mistero, “Il Millesimo Piano” riuscirà a conquistarvi come ha conquistato me.

L’autrice, con una pluralità di voci, dà vita al suo romanzo d’esordio, disegnando una società distopica in cui potere e denaro hanno un ruolo determinante. Niente di nuovo se non fosse per il modo in cui questi parametri evidenziano le differenze sociali.

The Tower è popolata da persone ambiziose e infelici, ben lontane dall’avere una vita perfetta. Il mondo tecnologico assiste ai continui errori degli uomini occupati a rincorrere denaro e vanità.

Tutto lusso, feste e divertimenti? Apparentemente sì, ma ben presto il lato oscuro dei personaggi richiama l’attenzione del lettore e diventa il protagonista del romanzo.

Ho amato l’idea della Torre come simbolo di un’umanità evoluta in tecnologia ma alle prese con i problemi della vita che inesorabilmente ti richiamano alla realtà. Il mondo descritto, ricorda un po’ un immaginario ed enorme vaso di Pandora.

La realtà descritta rappresenta l’elemento più inquietante di questa distopia proprio perché  una realtà fin troppo simile alla nostra. str2_cimcgee_ci_2-e1479987399246.jpg

I protagonisti diventano impotenti marionette volte solo alla protezione di un segreto. La perfezione fisica non dona felicità, si è al primo posto della popolarità ma i tormenti interiori persistono. Il conflitto creato dal dualismo: ”perfezione esterna e macerie morali”, rende il romanzo interessante ed intrigante.

Attraverso segreti e bugie, mi sono ritrovata a riflettere su come la natura umana sia capace di sconvolgere e frantumare i sentimenti.  Non vi è più una distinzione fra adulti e adolescenti poiché tutti, indipendentemente dall’età si comportano nello stesso, identico modo. Si gioca con la vita e non importa se si è al primo o al millesimo piano, sei costretto a giocare anche tu. In povertà o in ricchezza. La tragedia è dietro l’angolo. “The Tower” ci lascia con un dubbio che attanaglia le viscere: “ possibile che l’umanità sia così povera di sentimenti? Lo scopriremo nel prossimo capitolo della saga che spero arrivi presto!

Questo, è il libro che mette d’accordo tutti, perfetto per grandi e piccini, per gli amanti del romance e del thriller, ma anche per chi è alla ricerca di una storia fresca e pungente, zeppa di misteri e passioni proibite, che sappia sorprendere con un finale inaspettato.

Presto le avventure dei cinque protagonisti frutto della mente geniale della Mcgee, saranno protagonisti anche di un telefilm finanziato dalla ABC che presto sarà su tutti gli schermi.

Katharine McGee ha dato un nuovo volto alla città che non dorme mai, trasformando Manhattan in un’enorme torre di mille piani che si staglia verso il cielo. Maestoso e imponente, il Tower racchiude una sorta di città nella città, in cui la vita scorre veloce e in cui qualunque cosa sembra possibile. Chi vive al di fuori di esso lo guarda con reverenza, chi sta ai piani bassi spera di poter salire in alto e chi sta in cima, nasconde segreti inconfessabili.

L’unico aspetto immutabile della grande Mela, è la propensione dell’elite agli intrighi, ai drammi e ai giochi di potere. Le passioni proibite, i pettegolezzi, la voglia di stare sulle vette della scala sociale, non sembrano essere fuori moda nella futuristica New York della McGee, anzi. IMG-WEB-RM-THE_TOWER-1200x520.jpg

Con una narrazione fluida e diretta, Katharine McGee riesce a catapultare il lettore direttamente nel suo mondo distopico , rendendo la lettura di “The Tower. Il milionesimo piano” scorrevole e piacevole.

Leggere “The Tower – Il Millesimo Piano” è un’esperienza totalizzante, che non lascia scampo al vostro povero cuore.  Il fascino delle invenzioni che hanno rivoluzionato la vita degli esseri umani non può che avere ascendente sul lettore: a partire dai viaggi ad altissima velocità, che consentono di visitare il mondo in un una manciata di ore, proseguendo per i dispositivi che connettono costantemente gli esseri umani alla rete e ai relativi social.

Stile: 7/10

Contenuto: 7/10

Piacevolezza: 8/10

Voto complessivo: 7.5/10

Buona Lettura,

Vostra  Consu Tiralongo

 

 

 

Pubblicato in: Avvisi

Give Away

Buon giorno carissimi lettori,

è con immenso piacere che vi comunico che siamo in 91! Il blog festeggia il suo primo anno di vita, i 91 iscritti, i 500 likes, le 2.050 visualizzazione e i 1.067 visitatori. Decisamente un grande traguardo per me, che ho aperto questo blog quasi per gioco e che invece mi ha regalato tante, anzi tantissime soddisfazioni.

Per ringraziarvi del vostro affetto e della vostra fiducia, ho deciso di organizzare un give away. La casa editrice DeA ha gentilmente messo in palio una copia cartacea di “Perfect 2: Le imperfezioni del cuore”. Qui potete trovare la recensione relativa al libro in palio nel giveaway.Perfect 2 Alison G Bailey Cover.jpg

Per partecipare basta seguire queste semplici regole:

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4). Devi repostare la foto relativa al give away taggando il mio profilo e usando l’hashtag #consusgiveaway

5). Devi scrivere “Partecipo” sotto la foto e taggare almeno 3 persone. Ti verrà assegnato un numero che varrà poi sorteggiato durante l’estrazione che avverrà il 15 Luglio alle ore 14:15

Buona fortuna e ancora 500 volte grazie.

Buon compleanno a noi.

Vostra Consu