Recensioni

Regina Di Ossa, Alisa Kwitney – Recensione

Image result for regina di ossaTitolo: Regina di Ossa

Autore: Alisa Kwitney

Data di uscita: 12 Giugno 2019

Editore: Giunti

Pagine: 336

Genere: Historical Fiction/ Fantasy

Alisa Kwitney è nata e vive a New York City, con il marito e due figli. Ha frequentato la Columbia University, è stata editor DC Comics ed è autrice di graphic novel, urban fantasy e romanzi rosa che hanno ottenuto successo e riconoscimenti. Questo libro, il cui titolo in originale è Cadaver & Queen, è il suo primo romanzo young adult.

Il celebre autore Neil Gaiman dice di lei: “Con il suo sguardo garbato ma sagace sulle follie e le debolezze umane, Kwitney è un’autrice da tenere d’occhio”.Image result for alisa kwitney


Trama:

Quando Elizabeth Lavenza si iscrive a Ingold, prima e unica studentessa di Medicina, capisce subito che dimostrare quanto vale a compagni e professori sarà cosa ardua. Così quando s’imbatte in un bio-meccanico difettoso – una delle creature che la scuola sta riportando in vita, usando cadaveri di giovani uomini allo scopo di addestrare un esercito di soldati-automi da spedire in guerra – si offre di ripararlo per farsi notare. Ma questo bio-meccanico sembra aver conservato ricordi, sentimenti… e una coscienza. Elizabeth scopre che si tratta di Victor Frankenstein, brillante studente di Ingold deceduto in circostanze misteriose, e ne è pericolosamente attratta. Si ritrova così invischiata in una rete di segreti, intrighi e oscuri esperimenti che paiono implicare la Regina Vittoria.

Quando Victor Frankenstein – 1,90m di altezza, fisico atletico e muscoloso– si sveglia seminudo in un anfiteatro anatomico, tutto è fin troppo bianco e sterile attorno a lui, ha la bocca asciutta e un sapore metallico in gola: sa che gli è sicuramente capitato qualcosa di brutto prima di trovarsi lì, ma cosa? Ha alcuni ricordi confusi e sconnessi che gli girano nella mente ma sono senza senso: per questo di sente notevolmente a disagio. Si rende conto di non riuscire a muovere nessuna parte del corpo, nemmeno gli occhi e inizia a provare una paura sorda ed inspiegabile.


Citazioni:

“Come se leggesse nel pensiero, il biomeccanico colse il suo sguardo e lo incrociò per un attimo prima di fare quel cenno di saluto che un gentiluomo riserva ad una signora. Non era sicura di cosa stesse cercando di comunicarle: gratitudine, riconoscenza, o qualcosa di più sottile…ma qualunque fosse il suo messaggio, una cosa era certa: lui non era una macchina di morte senza cervello.”

“Si sentì gelare, poi avvampare. Avrebbe voluto rispondere: “E voi due non arriverete mai più vicino di così a una donna”, ma sapeva che non era vero. Quegli idioti probabilmente avrebbero avuto l’imbarazzo della scelta, quando avessero voluto sposarsi, e il peggio era che la stessa laurea in medicina che li avrebbe resi più desiderabili avrebbe reso lei meno appetibile. Pazienza. Preferiva una carriera stimolante a un marito prepotente. Era davvero un’ingiustizia che dovesse fare questa scelta, tuttavia, quando gli uomini potevano soddisfare sia la mente che il cuore”

“Tu il mio nome a quel modo non lo dici. Non con quella luce negli occhi. Non hai proprio il minimo istinto di conservazione?

-Credevo avessimo già deciso di no.”

“Quando sentì tutto questo, Victor avrebbe voluto prenderla tra le braccia e dichiararle i suoi sentimenti. La prima parte della scena era abbastanza facile da immaginare, anche se era probabile che si sottraesse al suo abbraccio, ma la seconda era più complicata. Cosa provava per lei esattamente? La comprendeva? L’ammirava? La voleva come un uomo vuole una donna, ma anche come confidente, come amica, come compagna? Era assurdo, ridicolo. Nella migliore delle ipotesi, lei avrebbe provato per lui una imbarazzata compassione. Nella peggiore, lo avrebbe trovato repellente.”

“Ricordò di quando suo padre le diceva che, nella sua esperienza, la rabbia era per lo più un modo per nascondere la paura o il senso di colpa, se non il prodotto rappreso di un affetto inacidito.”


Opinione Personale:

Immaginatevi se Victor Frankenstein non fosse il celebre dottore e scienziato che ha creato il mostro, ma se fosse proprio lui il mostro. Immaginatevi anche una protagonista femminile estremamente tosta e che combatte contro tutto e tutti per studiare medicina come gli uomini, nell’Inghilterra vittoriana.

Tutto questo è Regina di Ossa che si presenta come un retelling al femminile del grande classico ottocentesco scritto da Mary Shelley: Frankenstein, ambientato in una Londra vittoriana che conquista sia per l’originalità che per le tematiche che affronta. Il background storico presentato è in realtà il punto di forza di questo romanzo che racconta di un momento storico in cui a capo di una grande potenza economica quale l’Inghilterra vi sia una donna, nonostante le donne comuni continuino ad essere considerate inferiori agli uomini.

La protagonista di “Regina di Ossa” è Elizabeth Lavenza, un’orfana americana che, distinguendosi per i meriti scolastici, decide di proseguire gli studi in Inghilterra, nella prestigiosa scuola di Medicina di Ingold; un College purtroppo sessista, nel quale aleggia il pensiero comune che le ragazze dovrebbero seguire solo i corsi di Infermieristica, lasciando la Medicina agli uomini. Elizabeth, dimostrando tenacia e molto coraggio, si iscriverà invece proprio al Corso di Medicina, sfidando un ambiente estremamente ostile e criticando apertamente la società inglese che riconosce una donna come Regina ma che relega le altre donne al ruolo di madri e mogli, non consentendo loro di trovare un posto nel mondo.

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Helena Bonham Carter interpreta Elizabeth Lavenza in Frankenstein(1994)

Nonostante le difficoltà relazionali, Lizzie incontra Byram che si distingue per la sua ironia, a tratti esilarante e diventa suo fedele amico insieme al giovane Will Frankenstein. Elizabeth scoprirà così che nel passato della famiglia Frankenstein c’è un altro studente della Ingold, il fratello di William: Victor, morto per un’appendicite durante un’operazione avvenuta in classe.

La storia di Victor, sventurato ragazzo che è stato trasformato in bio meccanico, si intreccia con quella di Elizabeth quando quest’ultima alla ricerca di strumenti per riparare il suo magnetometro, si imbatte proprio in questo bio-meccanico difettoso che non solo è in grado di capire e parlare ma che sembra aver conservato sentimenti e ricordi. Lizzie inizia così a confidarsi con lui e a raccontargli delle difficoltà che ogni giorno deve affrontare durante le lezioni, instaurando così un rapporto di sincera amicizia.

Questa giovane donna non è solo determinata ma anche molto curiosa e fautrice della verità, per cui quando si trova di fronte a Victor non può che desiderare di conoscere la sua storia e trovare le risposte agli enigmi che aleggiano attorno a questa figura macabra e al contempo estremamente affascinante. Si ritrova così invischiata in una rete di segreti, intrighi e oscuri esperimenti che paiono coinvolgere addirittura la regina Vittoria e la scuola stessa.

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Tratto da Frankenstein (1994) con Helena Bonham Carter e Robert De Niro.

Regina di Ossa ha un contesto storico che ha una grande importanza nella storia: Londra infatti durante il regno della Regina Vittoria è minacciata da più parti e questo significa avere sempre pronto un esercito in grado di difendere il paese, un esercito però che non è formato da soldati umani.

 

Per questa ragione, per i corridoi di Ingold, si aggirano i bio-meccanici, creature che la scuola sta riportando in vita, usando cadaveri di giovani uomini, allo scopo di addestrare un esercito di soldati-automi privi di sentimenti, da spedire in guerra.

Ma le implicazioni riguardanti la Regina Vittoria vanno molto più a fondo, ci sono infatti segreti e misteri che non possono essere rivelati al mondo intero e che quindi comportano costanti sacrifici per un ideale più alto.

L’incipit della storia è quello che mi ha portato a divorare letteralmente le pagine di questo romanzo. Ci troviamo in un’aula di medicina, con un corpo cosciente su un tavolo chirurgico ma nessuno si accorge di nulla. Chi è il mal capitato? Perché stanno per operare su una persona viva?

Victor Frankenstein, nella sua vita precedente, era un promettente giovane aspirante medico, presuntuoso e pieno di sé che non faceva troppo caso a ciò che lo circondava, neanche a suo fratello William che era pieno d’ammirazione per lui.

Nonostante la tenacia di Lizzie che la rende un’eroina femminista e intraprendente, all’interno della storia è invece il personaggio di Victor che senza ombra di dubbio si lascia amare di più in quanto sembra cambiare, maturare ed evolversi lentamente, provocando un turbine di emozioni nel lettore.

Victor, la cui natura così ambivalente: metà umano e metà macchina, rappresenta la lotta eterna, quella tra emozioni e razionalità, scienza e umanità, che si mescolano insieme ma che, in fondo, vengono governate dal cuore che non mente mai. Il suo rapporto con Elizabeth è un saliscendi di sentimenti contrastanti, da una parte ci sono differenze evidenti ed inconciliabili, dall’altra c’è la voglia di superare ogni ostacolo perché lei tira fuori la parte migliore di lui. Image result for frankenstein 1994

Victor è il personaggio che conquista maggiormente all’interno della narrazione, dimostrando un’umanità e una fragilità che riesce ad emozionare. È un eroe pur non volendo esserlo e la sua morte, avvolta nel mistero, renda l’intera vicenda ancora più affascinante.

Regina di ossa ha tutti gli elementi per farvi innamorare della storia che racconta: un’ambientazione storica incantevole, un pizzico di fantasia che non guasta, continui misteri da risolvere, un’altissima dose di suspense e una storia d’amore estremamente coinvolgente tra un automa difettoso e una donna caparbia.

Molti sono i temi trattati, particolarmente degno di nota è quello del sessismo che la protagonista combatte quotidianamente. Ingold è una scuola tutta al maschile che relega le ragazze ai ruoli di coprotagonista. Elizabeth dimostrerà invece di esserne perfettamente all’altezza, brillante e motivata. Non importa se si nasce maschio o femmina, abbiamo tutti le carte in regola per arrivare dove vogliamo. Oggi il mondo è nettamente più giusto ma ancora sicuramente imperfetto, purtroppo. Tanti passi sono stati fatti verso la totale parità dei sessi ma altrettanti dovranno ancora essere compiuti affinché la parità non sia più un’utopia ma diventi quotidianità.

Altro argomento caldo è sicuramente quello relativo al valore dell’intelligenza artificiale e sulla disposizione del corpo umano. Fin dove è eticamente giusto spingersi per il progresso della scienza? Fino a che punto la ricerca sperimentale è volta alla cura dei mali dell’umanità? Qual è il punto di non ritorno da non dover valicare nella disposizione del corpo umano? Dove finisce l’etica ed inizia l’egoismo dell’uomo?

“Regina di ossa” è un libro che si rivolge ai ragazzi ma che offre una moltitudine di spunti di riflessione sulla società odierna, per questo motivo viene identificato con il target “Young adult” nonostante possegga al suo interno elementi dell’horror, del giallo e del romanzo rosa.

Ambientato in un’Inghilterra d’epoca vittoriana, lascia trasparire un’atmosfera cupa e vagamente dark, tra corridoi bui e laboratori di medicina, volta a conservare l’ambientazione gotica del classico della Shelley, dando al contempo un sapore del tutto nuovo alla vicenda. L’atmosfera cambia completamente (come anche l’ambientazione) sul finale, quando si ha una svolta decisiva per i due protagonisti.

Se l’autrice ha curato e reso perfetto ogni piccolo dettaglio, la mia impressione è che si sia un po’ persa nel quadro generale, in particolare, il finale dà l’impressione di essere troppo affrettato e lascia dubbi che si spera vengano risolti nel secondo romanzo della serie: “Corpse and crown” che pur avendo protagonisti diversi si propone di continuare la storia di base.

Lo stile dell’autrice è molto semplice, adatto al pubblico di riferimento ma capace di catturare l’attenzione anche dei lettori “più maturi” in cerca di una lettura piacevole e non eccessivamente complicata. Fatta eccezione per alcuni termini medici legati alla strumentazione in voga all’epoca, il lessico utilizzato è moderno ma non fuori luogo o contrastante con la storia narrata.

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scena tratta da Frankenstein (1994).

Regina di Ossa risulta essere un fantasy intrigante dalle suggestive atmosfere vittoriane, ma anche un romanzo decisamente scorrevole, che ha per protagonista una giovane “ribelle” per le regole del tempo, una donna che ha ben chiari i suoi obiettivi e possiede una curiosità scientifica tale da andare al di là di ogni limite e che riesce a trasmettere un messaggio bellissimo: “Sapere aude: abbi il coraggio di sapere.”

Sempre per i retelling di Frankenstein, vi consiglio di leggere “La buia discesa di Elizabeth Frankenstein” che, per adesso, tiene il suo podio con orgoglio.

Mi sento di consigliare la lettura di Regina di ossa a chi ama lo steampunk, le atmosfere gotiche e vittoriane, a chi va matto per i retelling e decisamente a tutti i lettori young che hanno voglia di una storia coinvolgente e nuova. I lettori meno young saranno affascinati dagli spunti di riflessione che la lettura genera ma potrebbero storcere il naso su determinati elementi della macro-storia che appaiono eccessivamente forzati, tuttavia la lettura, grazie all’ambientazione affascinante, alla love story emozionante e alla cura dei dettagli nella costruzione del worldbuilding e dei personaggi, resta comunque godibilissima.

Stile: 7/10

Contenuto: 7/10

Piacevolezza: 8/10

Voto complessivo: 7,5/10.

Buona Lettura!

Consu

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